Un’elegante edizione speciale serigrafata per due etichette della linea premium: Orvieto Classico Doc e Rosato Toscana Igt vestono i colori dell’estate per allietare gli appassionati nella stagione più spensierata dell’anno.

PICCINI 1882 PRESENTA LA SPECIAL EDITION DELLA COLLEZIONE ORO
Orvieto Classico DOC e Rosato Toscana IGT vestono così i colori dell’estate e rinnovano completamente le proprie etichette per accompagnare, anche solo idealmente, tutti gli appassionati verso il blu del mare e il dolce suono delle onde. “Questa special edition serigrafata – commenta Mario Piccini, Amministratore Delegato di Piccini 1882 – è un piccolo omaggio che rivolgiamo a tutti i winelovers, con l’auspicio che possano finalmente degustare ottimi ed eleganti vini in compagnia delle persone più care e degli amici. Le etichette sono raffinate e prodotte attraverso un’antica tecnica artigiana che consentiva di imprimere un’immagine sui più preziosi tessuti in seta. Ma soprattutto rievocano la spensieratezza dell’estate: una leggerezza d’animo che ci siamo meritati dopo i difficili mesi passati e che ci auguriamo possa allietare i pranzi, le cene e gli aperitivi di tutti noi”.
Nel tempo, la tecnica serigrafica è stata perfezionata e utilizzata su supporti di varia natura, tra cui il vetro. Il processo serigrafico su bottiglia parte dalla creazione di un apposito telaio che ricalca il disegno prescelto da riportare sul vetro. Colpita da un fascio di luce, l’immagine del telaio si ancora alla superficie vitrea, rimanendo indelebile in virtù della particolare natura dei colori impiegati. Un antico processo che l’innovazione tecnologica ha saputo rendere sostenibile diminuendo drasticamente la temperatura necessaria ai forni per fissare l’immagine, così da garantire un notevole risparmio energetico.
Orvieto Classico DOC nasce dalla collaborazione tra Mario Piccini e l’enologo Riccardo Cotarella, originario delle terre orvietane. Un vino che si distingue per complessità e fresca piacevolezza, nobile espressione del territorio. Prodotto da un blend di Grechetto, Procanico e Chardonnay, Orvieto Classico DOC è il risultato di un’attenta selezione dei migliori cloni di Grechetto. Fine ed elegante, è un vino dal colore giallo paglierino, che al naso denota un profumo delicato e complesso, con note floreali e frutta a polpa gialla. Al palato rivela la sua morbidezza ed intensità aromatica; la frutta matura, con accenni esotici, trova supporto in una freschezza e una sapidità quasi inaspettate.
Orvieto Classico DOC è perfetto per ogni cena estiva in accompagnamento ad antipasti, risotti a base di verdure, carni bianche e pesce.
Rosato Toscana IGT è il vino dell’estate: ottimo per accompagnare aperitivi, antipasti, pesce, carni bianche in genere.
Una nuova e più efficiente organizzazione, un piano di investimenti pluriennale da oltre 20 milioni, l’impulso all’e-commerce (+300% a/a): il Gruppo guidato da Mario Piccini guarda al futuro con ottimismo.

STRATEGIA DI FILIERA E CAPACITÀ DI LEGGERE I TEMPI: PICCINI 1882 CHIUDE IL 2020 IN CRESCITA E I RICAVI SALGONO A 68 MILIONI DI EURO
Risultati che certificano il valore del processo di riposizionamento strategico dell’azienda, avviato nel 2020 dalla famiglia Piccini e culminato a inizio 2021 con il rebranding del Gruppo, finalizzato alla creazione di un’organizzazione ancor più moderna, efficiente e funzionale.
“Abbiamo cercato di rispondere alla crisi economica con idee e investimenti, la vera chiave per superare le difficoltà – commenta Mario Piccini, Amministratore Delegato di Piccini 1882 –. L’esercizio 2020 non può che essere condizionato dalla pandemia, che ha messo in discussione molte delle attività che avevamo previsto. Non siamo però stati fermi, tutt’altro: siamo corsi ai ripari investendo sui prodotti, pianificando nuove strategie per i nostri mercati di riferimento e puntando sull’e-commerce per conquistare un sempre più ampio pubblico di winelovers con vini di qualità. Da sempre crediamo nel valore della filiera, il cui sostegno è essenziale per lo sviluppo dell’intero territorio e in tal senso siamo quotidianamente impegnati nel ‘fare sistema’ con tutti gli stakeholder con cui ci rapportiamo. Come Gruppo, abbiamo proseguito il piano di crescita iniziato negli anni scorsi e previsto altri investimenti al fine di rendere sempre più moderni ed efficienti i nostri stabilimenti produttivi”.
A tal proposito, Piccini 1882 ha saputo rispondere alla crisi economica mondiale promuovendo un piano di investimenti pluriennale pari oltre 20 milioni di euro.
Nel biennio 2018-19 l’azienda ha stanziato 18 milioni per portare a compimento l’acquisizione di Agricoltori del Chianti Geografico e per l’inaugurazione del nuovo stabilimento produttivo da oltre 17mila metri quadrati a Casole D’Elsa, mentre nel 2020 altri 2.5 milioni sono serviti per completare i lavori di ristrutturazione e rinnovamento degli stabilimenti di San Gimignano, per il Geografico, e della sede storica di Castellina in Chianti.
Il valore della filiera
Piccini 1882 promuove e sostiene il coinvolgimento di tutti gli stakeholder che concorrono alla sostenibilità del settore enologico: il valore della filiera come bene da tutelare e supportare.
“Crediamo molto nella filiera – commenta Mario Piccini – e le nostre scelte strategiche vanno in questa direzione: aiutare tutti gli attori coinvolti nella produzione, distribuzione e vendita del vino affinché contribuire ciascuno al successo di tutti. L’Italia ha bisogno di progetti industriali, dietro cui però ci devono essere progetti di filiera, perché una sola azienda non potrà mai crescere se il territorio in cui opera e gli stakeholder con cui dialoga non ne sposano la vision. Gli Agricoltori del Chianti Geografico sono un magnifico esempio di cooperazione e sostegno della filiera che coinvolge un territorio intero, oltre ai viticoltori che ne fanno parte: un modello non soltanto enologico, ma anche produttivo, logistico e finanziario cui guardiamo con orgoglio e che vogliamo replicare nei nostri piani di crescita industriale”.
Qualità e innovazione: l’importanza dell’e-commerce
Il canale online è cresciuto del 300% rispetto all’anno precedente, un risultato senza precedenti che ha dato un forte impulso alla vendita di vini di alta qualità.
“Nei mesi della pandemia ci siamo chiesti come andare incontro alle esigenze di un pubblico sempre più consapevole e appassionato – racconta Mario Piccini –. Abbiamo deciso di investire molto sui vini organici, come ad esempio il progetto Costa Toscana, espressione di questa ricerca. Si tratta di vini di qualità, disponibili anche sulle piattaforme e-commerce per poter condividere con i nostri clienti più affezionati prodotti biologici ed esclusivi. Sin dal packaging, le etichette strizzano l’occhio alla modernità, con un look contemporaneo e accattivante, e valorizzano il brand e l’universo valoriale cui fanno riferimento”.
Le denominazioni toscane: una crescita trasversale
Il 2020 ha registrato un incremento delle vendite per le principali denominazioni in Piccini 1882 opera: “La nostra azienda – sottolinea Mario Piccini – punta molto a valorizzare i territori toscani, con le loro diversità ed eccellenze e per questo motivo i risultati positivi delle denominazioni ci rendono particolarmente orgogliosi. Piccini 1882 lavora ogni giorno per essere un attore positivo, parte di un sistema produttivo di altissimo profilo. Tutto ciò che viene prodotto in Toscana ha un suo valore importante, il territorio vive tutto insieme e tutto concorre alla grandezza della Toscana”.
Nello specifico, Piccini 1882 evidenzia come nel 2020 le vendite di alcuni dei vini rossi toscani più rappresentativi e apprezzati, quali Chianti Classico DOCG, Chianti DOCG e il Brunello di Montalcino DOCG nelle versioni annata e Riserva, siano aumentate mediamente del 14%.
LA HOLDING DELLA FAMIGLIA PICCINI COMPLETA IL PROCESSO DI REBRANDIG: IL NUOVO NOME SOSTITUISCE “TENUTE PICCINI” IN TUTTE LE COMUNICAZIONI DEL GRUPPO.

NASCE “PICCINI 1882”: LA FAMIGLIA ITALIANA DEL VINO CAMBIA VESTE
Un nuovo battesimo per la famiglia italiana del vino guidata dall’Amministratore Delegato Mario Piccini: nasce “Piccini 1882” che sostituisce “Tenute Piccini” nelle comunicazioni ufficiali del Gruppo che vanta oggi 5 tenute, per oltre 200 ettari di vigneti, dal Chianti Classico alla Maremma fino ai territori vulcanici del Vulture e dell’Etna. “Con Piccini 1882 inizia un nuovo capitolo della nostra storia – commenta l’Amministratore Delegato Mario Piccini –. È un brand che ci permetterà di essere ancor più riconoscibili e chiari nei messaggi e nelle iniziative di cui saremo protagonisti già nei prossimi mesi: se Tenute Piccini rappresentava la pluralità e l’insieme delle nostre case vinicole, Piccini 1882 è un unicum: è la casa madre che comprende tutte le tenute e l’emblema dell’universo valoriale che da quasi 140 anni guida il nostro lavoro quotidiano”. Il processo di rebranding della holding completa il riposizionamento strategico dell’azienda, avviato dalla famiglia Piccini con l’obiettivo di ottimizzare e dare ancora più valore alle molteplici attività delle singole case vitivinicole e ai progetti futuri, già in pipeline, di un Gruppo cresciuto molto negli anni, con oltre 17,7 milioni di bottiglie prodotte nel 2020 e un fatturato complessivo che ha raggiunto i 67,5 milioni di euro (+ 6,5% rispetto al 2019). “Resta immutata la filosofia della nostra famiglia – sottolinea Mario Piccini – profondamente legata alle tradizioni e ai valori tramandati di generazione in generazione come punto di partenza per creare vini di altissima qualità. Sentivamo però l’esigenza di portare l’azienda a un livello ancora più alto: abbiamo lavorato con tenacia per creare un’organizzazione moderna, efficiente e funzionale e, da questo punto di vista, Piccini 1882 rappresenta la capacità di leggere i tempi cavalcando le innovazioni che questi richiedono”. Il nuovo brand, esplicitando l’anno di fondazione, rafforza il legame della famiglia Piccini con l’origine della propria storia e contribuisce a rendere ancora più riconoscibile un Gruppo che ogni giorno lavora per creare e selezionare la propria offerta di vini, così da poter cogliere le tendenze ed i gusti dei diversi tipi di clientela. Piccini 1882 da cinque generazioni è impegnata nel raggiungimento di una mission che ha sempre mantenuto lo sguardo aperto futuro: essere il più dinamico e familiare ambasciatore del vino italiano e delle sue principali tradizioni ed espressioni territoriali nel mondo. |