Prezzi in Aumento sui Listini del Vino
Il 2025 si apre con un rialzo nei prezzi del vino, risultato di un’instabilità produttiva che ha caratterizzato la vendemmia 2023 e 2024. Le esportazioni italiane, però, restano solide: i dati dei primi dieci mesi del 2024 indicano un aumento del +3% in volume e +6% in valore rispetto all’anno precedente. Gli spumanti trainano le esportazioni con un +13% in volume e +10% a valore, mentre i vini fermi in bottiglia registrano incrementi rispettivamente del 4% e 5%. Tuttavia, i vini sfusi subiscono una frenata, dovuta alla limitata disponibilità di prodotto. Le tensioni sui prezzi si confermano anche per i vini IGT e DOP, con incrementi timidi ma costanti.
Vino e Spirits in Borsa: Un 2024 in Difficoltà
Il settore delle bevande alcoliche ha vissuto un anno turbolento in Borsa. L’indebolimento dei consumi, l’inflazione persistente e la minaccia di dazi dagli Stati Uniti hanno contribuito a un calo generalizzato dei titoli del settore. Il comparto del vino ha visto un calo medio del -9,6%, con il crollo del 65% di Australian Vintage. Anche i marchi dello champagne hanno sofferto, con spedizioni in calo del 7,2% e perdite a doppia cifra per aziende come Laurent-Perrier (-13,4%) e Lanson-Bcc (-12,5%). In controtendenza, invece, Italian Wine Brands, che ha chiuso il 2024 con un rialzo del 27,9% grazie a risultati finanziari solidi e acquisizioni strategiche.
Il Prosecco Domina l’Export Italiano
Il Prosecco si conferma il vino italiano più esportato al mondo, con una crescita costante soprattutto nei mercati anglosassoni e nordamericani. L’Italia rimane leader mondiale per volumi di export, superando la Spagna e posizionandosi dietro alla Francia in valore. La crescente attenzione verso vini a bassa gradazione alcolica e sostenibili rappresenta un’opportunità per il settore, che sta investendo sempre più in produzioni biologiche e ristrutturazione dei vigneti.
Consumi in Calo in Italia: Male i Vini Comuni, Tengono IG e DOP
Nel 2024, le vendite nella grande distribuzione sono calate del -3,4% in volume, attestandosi a 436,4 milioni di litri. I vini DOC e DOCG rimangono dominanti con un valore di 1,05 miliardi di euro, sebbene con un lieve calo del -2,5%. Il segmento dei vini comuni, che rappresenta ancora il 35,5% del mercato, ha subito una contrazione del -5,9%. Gli unici a reggere sono i vini IGT, con una leggera crescita in valore (+2,2%). Tra i principali canali di vendita, i supermercati detengono il 73% del mercato, con Caviro, Cantine Riunite & Civ e Gruppo Italiano Vini come principali player.
Franciacorta: Stabilità nei Volumi e Crescita nell’Export
Il Franciacorta chiude il 2024 con volumi stabili (19,1 milioni di bottiglie) e un leggero incremento del prezzo medio a scaffale (24,5 euro). Il mercato estero continua a espandersi, con gli Stati Uniti e la Svizzera tra i principali compratori. Il 2025 sarà un anno di celebrazioni per il Consorzio Franciacorta, con eventi nazionali e internazionali per rafforzare il posizionamento del brand.
Crisi per il Vino Statunitense, il Prosecco Brilla negli USA
Il 2024 è stato un anno critico per il settore vinicolo statunitense, con un calo delle vendite e una crescente difficoltà nel coinvolgere i consumatori tra i 30 e i 45 anni. Tuttavia, il Prosecco si distingue per la sua capacità di attrarre nuovi consumatori grazie alla sua versatilità e al prezzo accessibile. Il settore vinicolo americano affronta una crisi strutturale, accentuata dal calo della popolazione dei “boomer”, principali consumatori storici di vino.
Il Dibattito sul Codice della Strada e l’Impatto sui Consumi
Il nuovo Codice della Strada ha generato preoccupazioni tra i ristoratori, con un calo stimato delle richieste di vino al ristorante del 30-40%. Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha minimizzato l’impatto del provvedimento, sostenendo che non vi sia stato alcun crollo dei consumi. Tuttavia, i dati del settore e le testimonianze dei ristoratori indicano il contrario.
Giacenze di Vino Ancora Alte: In Magazzino una Vendemmia e Mezza
A fine 2024, le giacenze di vino in Italia ammontano a 57 milioni di ettolitri, con un incremento del 16% rispetto a novembre 2024. Oltre la metà del vino stoccato è DOP (55,1%), mentre il 26,6% è IGP. Le principali regioni con eccessi di stock sono Puglia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. Questo surplus pone interrogativi sulla gestione del mercato nel 2025, con un’attenzione crescente sulla ripresa dei consumi interni.
Conclusione
Il settore vinicolo italiano inizia il 2025 con una solida crescita dell’export, ma con sfide significative sul mercato interno, tra calo dei consumi, eccesso di scorte e nuove regolamentazioni. Il Prosecco si conferma leader indiscusso, mentre l’attenzione ai trend emergenti, come i vini biologici e a bassa gradazione alcolica, sarà cruciale per il futuro del comparto.
Pochi giorni dopo la vittoria in Cassazione, la cantina Bottega ha ottenuto un nuovo successo in primo grado nei confronti di un’altra azienda concorrente.
In questo caso la contraffazione riguarda il marchio Petalo Moscato, oggetto di imitazione da parte di altre aziende vitivinicole.
Nello specifico il Tribunale di Varese, sezione penale, ha ritenuto la controparte di Bottega responsabile del reato ascritto, comminando la condanna di 8 mesi di reclusione, 10.000 euro di multa (oltre al pagamento delle spese processuali), la confisca e la distruzione del materiale in sequestro, la pubblicazione a spese dell’imputato della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali in favore della parte civile e il pagamento sempre in favore della parte civile di una provvisionale immediatamente esecutiva di 50.000 euro.
Sandro Bottega, Presidente di Bottega S.p.A., dichiara: “L’azienda nostra concorrente aveva venduto sia sul mercato domestico che all’estero dei prodotti caratterizzati da una chiara imitazione dei nostri marchi, che andavano ad indurre in confusione il consumatore, avendo numerose ed evidenti similitudini con i marchi di proprietà Bottega.” L’imprenditore veneto aggiunge: “Sono soddisfatto, non tanto per la vittoria in sede legale, comunque importante dopo anni di attesa, quanto per la tutela del consumatore. Il mio principale intento è infatti quello di evitare che chi acquista un determinato prodotto possa essere indotto a pensare che corrisponda alla qualità Bottega, quando invece corrisponde ad un marchio contraffatto.”
Bottega ha ideato le bottiglie con colori specchiati a partire dal 2001, a conferma di una carriera lunga e articolata in cui ha sempre dimostrato massima originalità ed estrema innovazione, caratteristiche imprenditoriali che, insieme a una qualità riconosciuta negli anni da quasi 400 premi nazionali ed internazionali, hanno portato la cantina e distilleria di Bibano di Godega (TV) ad essere una delle aziende più imitate in tutto il mondo nel settore dei vini e dei distillati. La validità dei marchi registrati nel corso degli anni è stata riconosciuta in Italia e in Europa da diversi organi competenti.
ONAV parlerà di vino alla manifestazione siciliana TAOMODA Week, dall’11 al 15 luglio 2023, con un focus particolare il 12 luglio.
Se ci si fa caso tutti i bei momenti sono accompagnati da un ottimo calice. Anche TAOMODA Week 2023, che si terrà dall’11 al 15 luglio 2023 a Taormina, sarà ovviamente moda, personalità influenti, costume, ma anche vino grazie alla collaborazione con ONAV.
Gli Esperti Assaggiatori delle sezioni siciliane dell’Organizzazione si occuperanno del vino durante tutto l’evento, lo racconteranno e lo serviranno secondo la filosofia dell’Organizzazione. Saranno giornate e serate di commistione tra due forme di identificazione della società italiana corrente, che si mescoleranno, faranno conoscenza e poi amicizia, ma anche di divulgazione.
Mercoledì 12 luglio in particolare sarà una giornata tutta dedicata al settore enologico, con il convegno “Le diversità sostenibili: i racconti dei vignaioli!” che si terrà presso Palazzo Duchi di Santo Stefano alle ore 17.00. Sarà un momento di approfondimento ricco di ospiti provenienti dal mondo ONAV, insieme a produttori che si sono distinti per la loro attenzione alla sostenibilità che illustreranno le loro aziende e le loro storie. Interverranno: la Presidente di TAOMODA Agata Patrizia Saccone; Alessandro Lo Genco, Agronomo e Docente ONAV; Danilo Trapanotto, Consigliere Nazionale ONAV; i produttori Claudia Sciacca (Tenuta Valle delle Ferle, Caltagirone), Seby Costanzo (Cantine di Nessuno, Trecastagni), Santina Cipolla (Tenuta Monte Gorna, Trecastagni) e Loredana Vivera (Cantine Vivera, Linguaglossa); modera l’incontro la giornalista Valeria Lopis.
A conclusione dei lavori, dalle ore 20:00 al Grand Hotel Miramare di Taormina, il banco d’assaggio delle cantine che si sono presentate alla tavola rotonda, con il servizio a cura dei soci delle sedi ONAV Etna, Messina e Catania.
Export italiano di vino – gennaio-marzo 2023
Tutto sommato il dato di sostanziale stallo delle esportazioni italiane di vino era nell’aria: la lievitazione dei prezzi cumulata per tutto il 2022, l’accumulo di prodotto presso i mercati più grandi, traditi forse da aspettative di crescita continua dei consumi ben oltre la fuoriuscita dalla pandemia, a conti fatti rivelatesi errate. Oggi, i dati paiono dire che di vino in giro per il mondo ce n’è fin troppo, e l’indietreggiamento anche dello spumante (Prosecco compreso) ne è la spia più evidente. A cui si aggiunge lo sgonfiamento progressivo dei listini, oggi poco sopra il +3,5%, quando per tutto il 2022 si è viaggiato attorno a una media di +13%. Segno che le aziende italiane stanno trovando ormai sempre più difficoltà a girare gli aumenti della fase produzione, con i mercati che sembrano indicare che la fase di assorbimento pari-pari sia finita definitivamente.