Non rimandare al 2025: pianifica oggi la tua strategia di comunicazione della cantina con Wine Idea!

La comunicazione è la chiave per far crescere il tuo brand nel settore vitivinicolo. Pianificare con anticipo ti consente di ottenere risultati concreti e di distinguerti in un mercato sempre più competitivo. Ecco perché adesso è il momento giusto per agire!

Non rimandare al 2025: pianifica oggi la tua strategia di comunicazione della cantina con Wine Idea!

Wine Idea è il network di riferimento per promuovere il tuo brand a un pubblico selezionato di grossisti, ristoranti, alberghi, enoteche, GDO, buyer del settore e aziende della filiera agricola e enologica. Ti offriamo l’opportunità di essere protagonista nel panorama della comunicazione del vino.

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Attenzione! Questa opportunità è valida solo fino al 31 gennaio 2025.

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La Redazione
Wine Idea by Quidquid Srls – Chiamaci

La comunicazione è la chiave per far crescere il tuo brand nel settore vitivinicolo. Pianificare con anticipo ti consente di ottenere risultati concreti e di distinguerti in un mercato sempre più competitivo. Ecco perché adesso è il momento giusto per agire!

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Wine Idea è il network di riferimento per promuovere il tuo brand a un pubblico selezionato di produttori vino, enologi, agronomi, distillerie, olifici. Ti offriamo l’opportunità di essere protagonista nel panorama della comunicazione del vino.

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Cordialmente,
La Redazione
Wine Idea by Quidquid Srls

Buongiorno,
Wine Idea presenta le news di lunedì 31 gennaio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina (https://www.farecantina.it/), impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino con contenitori in vetro e Pet.

Filippo Zangani: «Contiamo sul settore vitivinicolo».
II leader di Confagricoltura La Spezia: «Il Covid ha penalizzato gli agriturismi, ma in altri comparti c’è stata una reazione». A ESPRIMERSI fornendo una panoramica dell’andamento delle imprese legate al settore agricolo in questi anni di pandemia è il presidente di Confagricoltura La Spezia Filippo Zangani che spiega: «Visto a consuntivo il 2021 è stato per certi versi simile al 2020, abbiamo affrontato una grossa paura iniziale per tutte le aziende e settori che lavorano con la ristorazione e ricezione, temevano nuove chiusure dovute all’andamento del Covid, di contro fortunatamente il 2021 è stato un buon anno dal punto di visto commerciale -continua il presidente Zangani – Invece le aziende che lavorano principalmente con i privati, così come nel 2020, anche nel 2021 hanno riscontrato nel periodo di chiusura un periodo florido, infatti dopo le riaperture il lavoro è stato continuo.

Fonte: Nazione Top Aziende.

Rapporti Imprese – Corrono i numeri del vino, vince la qualità.
I numeri del vino corrono anche in pandemia. Secondo l’Osservatorio Economico Federvini, realizzato in collaborazione con Nomisma e Trade Lab, l’Italia è il primo paese per aumento dell’export di vini nel periodo 2019-2021. Ma non solo, si registra una crescita sostenuta nel mercato domestico, anche se sono cambiate notevolmente le abitudini di consumo. Aspetti che il gruppo vinicolo Fantini, nato a Ortona in Abruzzo nel 1994, e oggi leader tra le aziende esportatrici del Sud Italia, ha saputo cogliere, cambiando il core business per passare con successo dall’on-trade all’of trade. Già il 2020 ha segnato i primi risultati positivi di questa strategia, con un fatturato in crescita, che nel 2021 è migliorato, segnando un +11,7% per raggiungere un volume di affari di quasi 91 milioni di euro.

Fonte: Repubblica Affari&Finanza.

I grandi vini campani conquistano nuovi mercati.
I vini Nel 2021 cresciuta la vendita di rossi e bianchi campani Nessuna ricaduta sull’estero, ma ora si temono rincari alle pagine 8 e 9 I grandi vini campani conquistano nuovi mercati Pierluigi Melillo Dal più 5% de12020 siamo passati a un più 30% dell’anno appena concluso Ma ad agitare il settore sono i rincari: Aglianico e Falanghina i più colpiti il pregiato vino campano si conferma leader mondiale, ma i prezzi della bottiglia ora rischiano di aumentare. La pandemia ha lasciato il segno: i nuovi costi delle materie prime e il sensibile aumento delle bollette di energia elettrica inesorabilmente avranno dei riflessi negativi sulle produzioni delle aziende vitivinicole. «Ma tutto sommato ci lasciamo alle spalle un anno molto positivo, anche se viviamo una forte incertezza per il 2022. È scontato prevedere, a questo punto, che tutti i fornitori alzeranno i prezzi.

Fonte: Repubblica Album.

L’eredità del capostipite Creare il progetto comune del Collio “no border”.
II territorio senza più barriere L’eredità del capostipite Creare il progetto comune del Collio “no border” Dalla Goriska parte un’iniziativa che vuole valorizzare il lavoro dei vignaioli italiani e sloveni. Dopo una Gorizia senza confini anche un Collio no border? Perché no, visto anche il lavoro che si sta svolgendo a livello governativo tra Italia e Slovenia sul delicato ma estremamente importante per il Pil dei due Paesi mercato dell’export dei prodotti vitivinicoli. E così, quello che doveva essere solo il momento celebrativo per la ricorrenza dei cent’anni dalla nascita di Zvonimr Simcic, il padre della ribolla, si è trasformato in un’occasione di riflessione e di progettualità per un percorso comune e transfrontaliero di Collio e Goriska Brda. Basti vedere i partecipanti il prossimo 4 febbraio alla manifestazione con il patrocinio del Comune di Brda che si svolgerà al castello di Dobrovo.
Fonte: Piccolo.

Intervista a Simon Simcic – Brda, la festa al castello di Dobrovo Un monumento nel segno della ribolla.
La cerimonia è in programma il 4 febbraio per i 100 anni dalla nascita di Zvonimir Simcic. Parla il nipote Simon Brda, la festa al castello di Dobrovo Un monumento nel segno della ribolla «AI consumatore il buon vino non basta deve avere anche una storia e la nostra è unica e vera». Un monumento che ricorda i 100 anni dalla nascita di Zvonimir Simcic sarà inaugurato il prossimo 4febbraio al castello di Dobrovo. Il nipote Simon prosegue intanto l’opera del nonno alle cantine Medot. Simon come è venuta questa intuizione di scommettere tutto sulla ribolla? Per quanto mi riguarda, l’inspirazione è venuta dal nonno, che già negli anni 50 ha avuto l’astuzia di privilegiare il vitigno autoctono della ribolla, al tempo dimenticata rispetto ai vitigni internazionali come chardonnay, sauvignon e soprattutto pinot grigio, che erano di moda. Oggi nel mercato globale valgono ancora di più i valori del chilometro zero, vitigni autoctoni e prodotti nostrani.

Fonte: Piccolo.

Il borgo dove anche i vigneti fanno la storia.
Non si può lasciare questa terra unica senza aver assaggiato l’Est! Est!! Est!!!, un bianco leggendario • Equi che, nella zona, si ha la vista più bella sul lago, oltre che quella più completa. Da Montefiascone, Bolsena è infatti un gioiello che si erge sul colle più elevato dei monti Voisini, sulla sponda lacustre orientale. Piccolo borgo di una Tuscia nascosta e antica, Montefiascone richiama i turisti soprattutto grazie alla sua vocazione vinicola. Il territorio è infatti originariamente ricco di tufo, e di conseguenza adatto alla coltivazione della vite. Nel corso degli anni Montefalcone è diventata così meta prediletta per gli amanti del vino, un piccolo fiore all’occhiello, con la sua produzione, del Lazio più tipico.

Fonte: Corriere di Viterbo.

Terre d’Oltrepo venerdì 18 febbraio dovrà eleggere il nuovo consiglio – Assemblea di Terre Il 18 febbraio si vota per il nuovo Consiglio.
Si terranno i118 febbraio le elezioni per il rinnovo del Cda della cantina Terre d’Oltrepo, dopo che i vertici precedenti sono stati sfiduciati dai soci a larga maggioranza nell’assemblea del 21 gennaio. C’è una settimana per presentare le candidature. Assemblea di Terre I118 febbraio si vota per il nuovo Consiglio II collegio sindacale ha fissato le elezioni dopo la sfiducia del 21 gennaio, Entro il 7 si presentano le candidature BRONI Si terranno venerdì 18 febbraio le elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione della cantina Terre d’Oltrepo, dopo che i vertici precedenti sono stati sfiduciati dai soci a larga maggioranza durante l’assemblea dello scorso 21 gennaio. E ora c’è una settimana di tempo per presentare le candidature.

Fonte: Provincia – Pavese.

Consorzio, il tour negli Stati Uniti Mercoledì degustazioni a New York.
Prosegue il tour dei vini del Consorzio negli Stati Uniti, in collaborazione con Slow Food. Dopo le tappe di San Francisco, Seattle e Austin, oggi la delegazione porterà in degustazione le etichette a Miami, mentre mercoledì ci sarà l’ultimo appuntamento a New York. Le degustazioni, riservate a importatori, distributori, giornalisti, sommelier, agenti, enotecari, ristoratori, sono guidate dal direttore del Consorzio, Carlo Veronese. Sono venti le aziende oltrepadane presenti negli Stati Uniti coni loro vini, in rappresentanza delle denominazioni: Castello di Stefanago, Torti Eleganza del Vino, Cà Montebello, Terre d’Oltrepo, Bruno Verdi, Cordero, Castello di Cigognola, Conte Vistarino, Losito e Guarini, Calatroni, Castello di Luzzano, Tenuta Mazzolino, Defilippi, Cà di Frara, Vanzini, Quaquarini, Frecciarossa, Tenuta Travaglino, Francesco Montagna, La Travaglina.

Fonte, Provincia – Pavese.

Puglia, effetto pandemia nella ristorazione e nel turismo «Nel 2021 vino e cibo invenduto, danno per 400 milioni».
L’ALLARME COLDIRETTI AVVERTE SULL’EFFETTO A CATENA CHE LA SITUAZIONE STA AVENDO NELL’ANNO IN CORSO SU ALTRE 100 MILA REALTA. Sono coinvolte 20 mila attività, fra bar, mense ristoranti, oltre a 900 agriturismi Il crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi travolge a valanga interi settori dell’agroalimentare made in Italy con vino e cibi invenduti per un valore stimato in quasi 400 milioni di euro nel 2021 e un trend in ulteriore peggioramento con i locali deserti a causa della ripresa dei contagi nel 2022.

Fonte: L’Edicola del Sud.

Il Pinot Grigio spinge sull’export e punta su Parigi.
Salone internazionale, 14-1 6 febbraio n Pinot Grigio spinge sull’export e punta su Parigi Germania, Stati Uniti e Regno Unito i principali mercati di sbocco N Nel 2021 il trend di imbottigliamento di Pinot grigio in Triveneto è cresciuto del 6% per un totale di 2,4 milioni di ettolitri, di cui il 77% doc delle Venezie, nonostante le difficoltà del periodo pandemico. Trainante per il comparto di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino è la doc delle Venezie, con 1.840.889 ettolitri imbottigliati. Intanto, il Consorzio doc delle Venezie, presieduto da Albino Armani, torna al Wine Paris e Vinexpo Paris, il meeting vitivinicolo internazionale, dal 14 al 16 febbraio, al Paris Expo. Le cifre del vigneto Con i suoi 27mila ettari di vigneto di cui 14mila doc delle Venezie, la più grande denominazione a livello nazionale chiude il 2021 con un +5,11% di imbottigliato, 12 milioni di bottiglie in più sul 2020.

Fonte: Arena.

Follador: «Si rischia l’effetto bolla Più controlli a tutela della qualità».
Il presidente dell’Unpli esprime apprezzamento ma anche preoccupazione per il proliferare di strutture per i visitator Follador: «Si rischia l’effetto bolla Più controlli a tutela della qualità». Giovanni Follador, presidente regionale delle Pro Loco dell’Unpli, abita nel suo “nido” di Combai. Ed è proprio in questo borgo, di cui lui stesso anima la vivacità, che hanno visto la luce le prime attività agrituristiche, a cominciare dall’ex latteria, e dove stanno continuando a nascere nuovi beb. «Da quando è emersa la prospettiva delle Colline Unesco, fondate sulla biodiversità delle rive (a proposito, noi abbiamo rigenerato il verdiso accanto alle “bollicine”) è stato un fiorire dell’intraprendenza per il settore turistico. Ma adesso, sinceramente, cominciamo un po’ a preoccuparci: non vorremmo che quest’esplosione d’interesse puntasse solo a far cassa, e a farlo con un’offerta di bassa qualità. Rischieremmo la bolla.

Fonte: Tribuna Treviso.

Refrontolo dice stop e respinge le richieste.
Refrontolo le domande di ristrutturazione-edilizia sono tante, ma le disponibilità sono tutte esaurite- riferisce il sindaco Mauro Canal -. Ricordo che le prime richieste di beb o altra ricettività sono arrivate non appena si era diffusa la certezza che saremmo diventati patrimonio Unesco». Gianpietro Tittonel è presidente della Cantina Soligo e di professione fa il conmercialista. «Di gru effettivamente ce ne sono tante, ma saranno ancora più numerose dopo che la pandemia accennerà ad esaurirsi. I restauri sono di gran lunga più numerosi delle nuove costruzioni. E questo è assolutamente positivo, come lo è l’intraprendenza dei giovani in questa nuova sfida. D’altra parte, la domanda di turismo è rilevante, lo noto perfino nella sollecitazione di visite in cantina». I prezzi, intanto, si alzano. «Una casa anni ’70, di medie dimensioni, non la si trovava, quando c’era, fino a qualche tempo fa, a meno di 200 mila euro» ricorda il sindaco di Refrontolo.

Fonte: Tribuna Treviso.

Collet: «Nell’area patrimonio dell’Umanità riaprono anche i vecchi capannoni industriali».
A Follina l’effetto Unesco fa da traino all’artigianato. Qui si riuniranno i Borghi più belli d’Italia Collet: «Nell’area patrimonio dell’Umanità riaprono anche i vecchi capannoni industriali». Mario Collet, sindaco di Follina, sta preparando l’assemblea dei Borghi più belli d’Italia. «Dovevamo trovare 241 posti letto e, con sorpresa, ho scoperto che li avevamo a disposizione quasi tutti nel territorio comunale». Eppure Collet e collaboratori non si accontentano: stanno cercando il modo di rianimare 80 alloggi chiusi in centro, ma nello stesso tempo anche i siti produttivi chiusi da anni. Ed ecco la sorpresa. «In queste ultime settimane, la trazione dell’Unesco è stata tale che, sul piano psicologico, tre investitori hanno scelto il nostro territorio per riattivare tre capannoni.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cinque cartelli per ogni Comune Montedoro: «Segno di identità».
L’associazione punta a incrementare gli elementi di attrattività Cinque cartelli per ogni Comune Montedoro: «Segno di identità». Le ex stalle delle colline del Prosecco? «Una cucina, il bagno, una ca/ mera, magari una seconda cameretta: per le nuove modalità del turismo naturalistico queste sono soluzioni con ampia prospettiva di successo». Lo ammette Denny Buso, sindaco di Miane, dove già ci sono dei casolari in ristrutturazione. Sarà lo sviluppo futuro, a suo avviso, di interi borghi, da Campea a Combai, magari secondo il modello dell’albergo diffuso. A Campea operano già quattro beb, ed altri ancora se ne aggiungeranno. Siamo nella “core zone” dell’Unesco, nel cuore del Prosecco Docg. «Aspettiamo con ansia— anticipa il sindaco — il ritorno dei visitatori, fin dalla prossima primavera». Ed ecco che l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco, in collaborazione con le amministrazioni comunali, sta installando i primi grandi cartelloni segnaletici “Unesco World Heritage”.

Fonte: Tribuna Treviso.

La corsa all’oro dei b&b Unesco.
La corsa dei beb unesco all’oro Oltre 300 pratiche edilizie nei Comuni della “core zone” per aprire strutture ricettive: almeno mille posti letto in arrivo Dai rustici ai “caser si punta al recupero per ospitare i visitatori da primavera VALDOBBIADENE A Guia, in via Cal de l’Ost, un nuovo beb sarà pronto ad accogliere i turisti da primavera. A Saccol, in via Roccat, una ristrutturazione è completata, mentre un cantiere è in avvio. Lungo la provinciale 36, a San Pietro di Barbozza, gli operai sono al lavoro su uno stabile destinato anch’esso all’ospitalità. Giri l’angolo, ed ecco, in via Valsane, un casolare di prossima trasformazione a fini ricettivi. Un secondo – parliamo sempre di casolari – a San Giovanni. E via scendendo. «Dopo due anni di pausa, per la pandemia, con la primavera ripartirà il turismo e qui ci prepariamo con altri 200 posti letto, oltre agli 800 già disponibili – conferma il sindaco, Luciano Fregonese.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantine Goretti: patrimonio vitivinicolo, enogastronomico e culturale dell’Umbria che punta all’innovazione.
L’Umbria, cuore verde d’Italia, è tra le più suggestive e affascinanti regioni italiane, da molti apprezzata per la sua ricchezza storica, culturale ed artistica oltre che per i suoi incantevoli paesaggi caratterizzati da vigneti. Il vino è un pilastro della cultura enogastronomica del territorio umbro, che affonda le sue profonde radici nelle tradizioni contadine e rurali. Una storia fatta di amore. Amore per le colline umbre, amore per la qualità, amore per la “magia” che porta un grappolo d’uva a trasformarsi in un liquido capace di sfidare il tempo. Un racconto che ha origine nei primi del ‘900 dalla volontà di realizzare un sogno, quello che ho avuto modo di conoscere alle Cantine omonime della famiglia Goretti.

Fonte: Vivo Umbria.

Autoctono si nasce, oltre 60 cantine per l’evento conclusivo di Go Wine a Milano.
Oggi parlare del grande patrimonio dei vitigni autoctoni italiani sembra quasi scontato, ma non era così una decina di anni fa quando Go Wine ha ideato un tour per raccontare la ricchezza e varietà del patrimonio viticolo italiano, con una vasta selezione di vitigni da diverse regioni del nostro paese. “Autoctono si nasce”, questo il titolo del grande evento che ha chiuso a Milano qualche giorno fa la quinta e ultima tappa di un tour che da settembre 2021 a gennaio 2022 ha visto presente la biodiversità del vigneto italiano in cinque grandi città italiane. Roma, Torino, Genova, Bologna e appunto Milano, per valorizzare gli autoctoni rari e da scoprire, spesso legati ad un solo o a pochissimi viticoltori. Oltre 65 vitigni autoctoni complessivamente valorizzati, 61 le cantine che hanno partecipato in varie forme e anche in più di una serata, provenienti da tutte le regioni italiane.

Fonte: Beverfood.com.

Il Bardolino si rilancia con i suoi “cru”, a partire dal Montebaldo. E pensa da “distretto”.
Un progetto di promozione che riunisce Consorzio di tutela del Bardolino, Unione Montana del Baldo-Garda, Marchio del Baldo e Mag Verona. Quando un vino è capace di raccontare un territorio davvero unico, il successo è quasi assicurato. Ennesima conferma di questo “teorema” arriva dal Montebaldo Bardolino Doc, storico “cru” della denominazione, già delineato nel 1825 all’interno di quella che sarebbe diventata l’attuale area di produzione del Bardolino, assieme a La Rocca e Sommacampagna, e rinato in tempi recenti e legato a quello che è stato definito “il Giardino d’Europa” per l’eccezionale biodiversità dovuta alla presenza di svariate specie endemiche e per la ricchezza di paesaggi.

Fonte: WineNews.

“Il caro-energia distrugge gli agricoltori”.
Il presidente della Cantina di Val Virginio, Ritano Baragli, lancia un appello a tutte le istituzioni affinché si mobilitino per le piccole aziende. In poco più di 10 anni,dopo quella finanziaria e quella da Covid peraltro non conclusa, le aziende agricole stanno scivolando nelle spire di una terza crisi devastante: quella energetica e del caro-bollette.

Fonte: LaNazione.it.

Catawiki, la pandemia spinge le aste online del vino: 50.000 bottiglie vendute nel 2021.
Quella enoica è la categoria più performante tra i collezionisti in Italia, dove un Romanée-Conti 2006 è stato aggiudicato a 15.500 euro. Il secondo anno di pandemia fa segnare tre nuovi record per l’industria delle aste online: nel 2021 sono stati spesi più di 500 milioni di euro e oltre un milione di persone ha fatto un’offerta per gli oltre 3,5 milioni di oggetti andati all’asta su Catawiki: sono gli atout che emergono dal “Catawiki Report 2021”, l’analisi realizzata dalla piattaforma di aste online leader in Europa, che conferma la crescita costante del portale, anche grazie al settore vino che, con oltre 50.000 bottiglie vendute e una crescita del settore di quasi il 45% sul 2020, si posiziona in pole position tra le categorie più amate dagli italiani.

Fonte: WineNews.

L’anno d’oro del vino italiano: l’export ha superato i 7 miliardi.
Il 2021 si è chiuso con dati record: il Prosecco ha raggiunto 750 milioni di bottiglie vendute, picchi anche per qualità pregiate come Brunello di Montalcino (+27%), Amarone (+30%) e Barolo (+22%). Un anno che ha visto incrementi delle vendite in doppia cifra per tutte le categorie di prodotto, dai vini fermi confezionati (+15% con punte del +20% per i rossi) agli spumanti (+20%). Ne hanno beneficiato le grandi denominazioni come quelle emergenti di ogni regione, singoli brand come le grandi cooperative.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Vini italiani più cercati al mondo nel 2022 secondo Wine searcher.
Ogni anno Wine searcher, motore di ricerca dedicato agli appassionati di vino pubblica una classifica con le 100 bottiglie di vino (e spirits) più cercate. Nel 2022, all’interno della top 100 di Wine searcher figurano anche 7 etichette italiane, di cui 6 provenienti dalla regione Toscana, che si conferma dunque una delle eccellenze a livello mondiale. Tra queste, un’etichetta conquista addirittura la top 10: è il Sassicaia di Tenuta San Guido, che si piazza al sesto posto della classifica generale dominata dai vini francesi, come testimonia il primo posto dello Champagne Dom Perignon brut.

Fonte: Investire Oggi.

Vino vegano: solo una moda o fa davvero bene al pianeta?
Nel giro di una decina di anni, la richiesta in Italia è aumentata parallelamente al diffondersi dello stile alimentare e della sensibilità green. Tra tendenze, marketing, rispetto dell’ambiente e difesa del pianeta, la parola ai produttori e agli esperti.

Fonte: la Repubblica.

Vino rosso protegge dal Covid, l’incredibile scoperta.
Il vino arma in più contro il Covid, secondo alcuni ricercatori, riduce il rischio di contrarre la malattia. Ma non bisogna esagerare. Un bicchiere di buon vino rosso a tavola non può che fare bene e, secondo uno studio, protegge anche dal Covid-19. Secondo quanto emerso, infatti, ci sarebbe una correlazione tra consumo di alcolici e l’infezione da Coronavirus. Proprio questa relazione è stata studiata in modo da evidenziare i fattori che possono favorire il potere protettivo dell’alcol.

Fonte: In Prima News.

RASSEGNA ESTERA

La bodega de múltiples tentáculos.
La segunda generación de la familia Arambarri ha liderado su renovación Han apostado por abrir nuevos mercados como Honduras, Nicaragua o Venezuela La exportación representa el 47% del negocio y fue la que lo salvó en 2020 POR PILAR CALLEJA resume de no ser un grupo vinícola al uso, con un punto de rebeldía en todo lo que hace, incluso, con una pizca de irreverencia en su forma de comunicar y en sus atrevidas etiquetas. Su historia empezó como en muchas otras bodegas de La Rioja, en la que el legado de elaborar vinos pasa de generación en generación. Una historia que, en este caso, tiene dos etapas definidas, en las que dos generaciones de la familia Arambarri, propietaria del grupo al 90% (el resto está en manos del equipo de la bodega), ha comandado su desarrollo. La primera comenzó con José Arambarri, un emprendedor nacido en los años cuarenta, que en cuan La bodega de múltiples tentáculos Vintae elabora 47 vinos en 14 denominaciones de origen y exporta a más de 70 países. En 2021 prevé cerrar con unos ingresos de 40 millones de euros, en torno a un 30% más to pudo salió de su pueblo y, tras poner en pie negocios de construcción e inmobiliarias en Logroño, decidió volver a elaborar vino.

Fonte: Pais.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Wine Idea presenta le news di domenica 30 gennaio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina (https://www.farecantina.it/), impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino con contenitori in vetro e Pet.

In Valpolicella il sogno in botte dei castagnedi – Valpolicella i rossi delle nobili colline.
Valle di Mezzane, un territorio unico, a parte, nella Valpolicella. E la famiglia Castagnedi è una famiglia unica. Quattro fratelli (foto in basso): Armando, responsabile commerciale estero; Paolo responsabile prodotto; Tiziano responsabile mercato Italia e Massimo, responsabile agronomico. In famiglia ha prevalso la voglia di stare uniti, seguendo l’insegnamento di papà Antonio. E oggi Tenuta Sant’Antonio è uno dei punti di eccellenza del territorio veronese, dai grandi rossi (Valpolicella, Ripasso, Amarone) al bianco simbolo del Veronese (Soave) . L’azienda nasce nel 1995 a Colognola ai Colli come passione di famiglia. L’impresa oggi è un punto di riferimento del territorio con 50 dipendenti, 150 ettari vitati e oltre 1,8 milioni di bottiglie prodotte ed esportate in tutto il mondo (70%). I vigneti sono situati per il 70% in Valpolicella sulla collina Monti Garbi e per il 30% nel Soave, sulla collina Monte Ceriani.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Montepulciano il top in vetrina.
E’ ufficiale: l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano riapre le porte agli operatori e agli appassionati. Dal 26 al 28 marzo, infatti, alla Fortezza di Montepulciano, i produttori torneranno in presenza per far conoscere le nuove annate in commercio dal 2022: il Nobile 2019 e la Riserva 2018. Una passerella internazionale per una delle prime Docg italiane che, dopo la versione ridotta del 2021, causa Covid-19, sarà riproposta dal Consorzio del Vino Nobile che riaprirà a buyers e wine lovers.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

L’Altra Toscana racconta i segreti dei dieci Consorzi che raccolgono le piccole cantine della tradizione.
Carmignano, Chianti Rufina, Colline Lucchesi, Cortona, Maremma Toscana, Montecucco, Orcia, Terre di Casole, Terre di Pisa, Valdarno di Sopra: sono i dieci Consorzi che rappresentano le 13 Denominazioni de ‘L’Altra Toscana’, pronti a presentare le nuove annate durante la storica settimana delle Anteprime Toscane, che si terrà dal 19 al 25 marzo. Piccole o meno conosciute, alcune molto legate alla tradizione enologica toscana che reinterpretano in continuazione, altre decisamente ‘alternative’, si presentano assieme il 25 marzo a Firenze con degustazione e un ricco programma di masterclass. Location evocativa, e aperta al pubblico in via eccezionale, per andare a raccontare questi ‘gioielli enoici’: refettorio e atrio del complesso museale di Santa Maria Novella, tra i più spettacolari al mondo per la ricchezza delle opere d’arte ospitate.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Turismo del vino ok Esportazioni in volo.
Siglato un accordo per promuovere i vini del territorio legati al turismo. Partecipano l’enoteca di Broni (Pavia), la Regione Lombardia, Ascovilo e Strada dei vini. E l’export vola.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Sana Slow Wine Fair slitta a fine marzo.
Slitta a fine marzo, in presenza, la prima edizione di ‘Sana Slow Wine Fair’, la kermesse dedicata al vino in programma a Bologna. Le nuove date di Slow Food: 27, 28 e 29 marzo.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Vendite online crescita boom bene l’export.
ENTRO IL 2025 LE-COMMERCE DEL VINO RAGGIUNGERÀ UN GIRO D’AFFARI DI 42 MILIARDI DI DOLLARI (+66%) SI ACQUISTA ANCHE UNA SOLA BOTTIGLIA ALLA VOLTA VENDITE ONLINE CRESCITA BOOM BENE L’EXPORT. Il canale Horeca piange in conseguenza della caduta del giro d’affari nei locali e negli alberghi, ma contestualmente si sta sviluppando in modo esponenziale il canale di vendite on line. Entro il 2025 il giro d’affari complessivo dell’e-commerce del vino e delle bevande alcoliche dovrebbe raggiungere i 42 miliardi di dollari, con un incremento del 66%. E’ la proiezione che fa l’Iwsr, l’istituto londinese di ricerche di mercato di settore che conferma il trend positivo del prodotto in questa particolare congiuntura economica contrassegnata dal dilagare della pandemia da Covid-19.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Le uve bellone cantate da Plinio anima del radix 2016.
L’ultima sfida, fare un bianco importante da uve Bellone, autoctone del Lazio e poco conosciute. Varietà antichissima, citata da Plinio, conosciuta anche come ‘uva pane’ coltivata solo nel Lazio, dai castelli romani fino al litorale di Anzio e Nettuno. Sfida vinta con successo: il suo Radix 2016 è subito entrato tra i bianchi più premiati sulle guide, grande bicchiere da pesce. Dell’Agro Pontino, terra vergine per la vite, Antonio Santarelli (dinasty di commercianti romani di olio e vino) ha fatto uno dei laboratori d’avanguardia per l’enologia laziale. Il padre Dino nel 1967 crea Casale del Giglio, a Le Ferriere (Latina), non lontano dall’antica città di ‘Satricum’, 50 km a sud della capitale. Territorio inesplorato per il vino, cui il figlio Antonio si è dedicato (con l’enologo Paolo Tiefenthaler) coltivando varietà internazionali con un intenso programma di ricerca e sperimentazione.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

L’Oltrepò riparte se gli imprenditori ci credono davvero.
La ripartenza dell’Oltrepò Pavese passa dall’enoturismo? Una speranza c’è ma senza le imprese pronte a crederci a ogni livello, anche cofinanziando strategie e azioni, rischia di rimanere un sogno di carta. Intanto, però, qualcosa si muove. Un protocollo di collaborazione per promuovere il territorio in tutti i suoi ambiti con particolare riguardo al contesto vitivinicolo ed enoturistico. È quello siglato in settimana all’Enoteca regionale di Broni (Pv) dall’assessore regionale lombardo all’Agricoltura Fabio Rolfi e dai presidenti di Ascovilo e Federazione delle Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia, Giovanna Prandini e Gianni Boselli. «Serve in tutte le province una regia unica per promuovere a livello turistico i territori attraverso il vino e i prodotti tipici, puntando sulla qualità e i servizi offerti, con iniziative specifiche, studi e programmazione, coinvolgendo altri enti territoriali», ha dichiarato Rolfi. «I nostri vini sono sempre più apprezzati all’estero. L’export cresce a due cifre ogni anno, dobbiamo usare le nostre eccellenze come strumento di attrazione per le nostre bellezze».

Fonte, Libero Quotidiano.

Le etichette degustate e le altre attività delle cantine.
II rigore selettivo severissimo Degli oltre 30 mila vini arrivati in degustazione solo i120%è stato inserito in guida. “Questo scrivono i redattori – ha richiesto un rigore selettivo severissimo. Per cui le 1.909 aziende inserite in guida rappresentano l’espressione più elevata di quanto offre il panorama produttivo dei vini da vitigni autoctoni”. La guida segnala anche una serie di attività delle stesse aziende recensite. Eccole: possibilità di visita, ospitalità agrituristica, possibilità di acquistare direttamente i vini, le aziende con oltre cento anni di attività e quelle biologiche e biodinamiche e il loro impegno ecosostenibile. Circa l’ospitalità sono parecchi i vignaioli italiani che oramai la offrono. In provincia di Latina, finora nessuna azienda lo fa, mentre alcune hanno sposato la ristorazione.

Fonte: Latina Oggi.

La guida del Touring Club I “vinibuoni” dell’Agro Pontino.
Il riconoscimento Al Biancolella delle Antiche Cantine Migliaccio e al Cardito della Donato Giangirolami le “Quattro stelle” e la “Corona” Punteggio massimo per ben quattordici prodotti: finezza ed equilibrio Aquattordici vini pontini gli esperti della guida “Vinibuoni d’Italia” del Touring Club hanno assegnato le “Quattro stelle”, il massimo punteggio. Eccoli: il Biancollela e il Fieno di Ponza delle Antiche Cantine Migliaccio di Ponza; il Templum Moscato di Terracina amabile, il Capitolium Moscato di Terracina passito e l’Oppidum Moscato di Terracina secco dell’Azienda agricola Sant’Andrea di Borgo Vodice; il Cardito e il Propizio dell’Azienda agricola biologica Donato Giangirolami di Borgo Montello; il Bellone, il Legionarius e il Bellone non filtrato dell’Azienda agricola “I Pampini” di Borgo Sabotino; l’Nzù Bellone, il Moro e l’Nzù Nero Buono dell’Azienda agricola Marco Carpineti di Cori e il Caecubum rosso dell’Azienda agricola Monti Cecubi di Itri. Da precisare che tale guida segnala esclusivamente etichette prodotte con uve autoctone.

Fonte: Latina Oggi.

Produttori vini. A Pontida nasce un’associazione.
Rilancio del territorio L’unione fa la forza per cinque viticoltori della Val Pontida che hanno presentato ufficialmente una nuova associazione. Drezza, Le Driadi, Mezzaripa, Tellurit e Tosca hanno infatti iniziato un percorso comune a fine 2019 per rilanciare il territorio. Basti pensare che un secolo fai terreni vitati si estendevano su una superficie di circa 300 ettari, mentre oggi sono scesi ad una trentina. I grappoli sono favoriti dall’esposizione ottimale di un anfiteatro naturale che, date le pendenze, porta con sé tratti della viticultura «eroica». L’arrivo delle industrie ha spinto molti agricoltori verso la fabbrica, col conseguente abbandono dei terreni, che oggi si tenta di recuperare. Dopo i saluti dell’abate del monastero di Pontida, don Giordano Rota, i cinque produttori hanno raccontato esperienze e progetti futuri.

Fonte: Eco di Bergamo.

Terre, il piano dei “dissidenti” «Ora un Cda di riconciliazione».
Dopo la sfiducia alla dirigenza, si lavora per eleggere i nuovi vertici della cantina I nomi sono ancora top secret, ma si punta a formare una lista unitaria. «Il nuovo Cda sarà rappresentativo di tutte le anime della cantina. Siamo al lavoro per una lista unitaria». A otto giorni dalla sfiducia, che, con 310 voti a favore e 153 contrari, ha mandato a casa la dirigenza della cantina Terre d’Oltrepo, parlano i soci che hanno portato a termine l’operazione e che ora sono al lavoro, in attesa della convocazione delle elezioni, per costruire la futura squadra di governo («Siamo già molto avanti — assicurano — ma non chiedeteci chi saranno i candidati e il presidente»). Condivisione e conciliazione per ricucire gli strappi e le ferite del passato sono le parole d’ordine che stanno animando il gruppo, ben consapevole che «se muore Terre muore tutto il territorio oltrepadano».

Fonte: Provincia – Pavese.

Incontro coi viticoltori del Primitivo di Manduria Sul tavolo tutti i particolari del disciplinare.
Comincia subito il nuovo corso del consorzio di tutela del Primitivo di Manduria, inaugurato con la recente elezione della nuova presidente Novella Pastorelli. Al momento della proclamazione, la prima donna al vertice del cda consortile aveva annunciato «l’intenzione di fissare degli incontri periodici con i viticoltori, i trasformatori, gli imbottigliatori e con tutti i soci e non che vorranno interfacciarsi con il consorzio», prima di tutto al fine di trovare la quadra sulle proposte di modifica del disciplinare di produzione. Ora arriva già la prima convocazione per i viticoltori, fissata per il prossimo 9 febbraio nella sede di contrada Piscine a Uggiano Montefusco. In quell’occasione i protagonisti del primo gradino della filiera saranno chiamati a discutere dell’importanza del passaggio da Doc a Docg per il Primitivo secco, nonché dei parametri di resa produttiva per ettaro e delle prescrizioni sull’imbottigliamento.

Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.

Associazione Italiana Sommelier: al via i corsi.
La pandemia non ferma gli appassionati del mondo del vino, che pur con le dovute cautele si danno appuntamento per riprovare ancora una volta il gusto di un buon bicchiere: da sorseggiare con calma, coinvolgimento e soprattutto moderazione, come raccomandano gli esperti: il vero intenditore di vino, infatti, non esagera mai. Ripartono infatti a grande richiesta le attività didattiche dell’ Associazione Italiana Sommelier, delegazione di Lecce guidata da Amedeo Pasquino, che dà appuntamento a quanti intendano avvicinarsi al mondo enologico martedì 15 febbraio al Grand Hotel Tiziano di Lecce, dove prenderanno l’ avvio i nuovi corsi di primo e terzo livello di qualificazione, ovvero per diventare sommelier, figura professionale oggi molto richiesta dal mercato del lavoro, non solo in Italia ma anche all’estero.

Fonte: Salento in tasca.

Una donna alla guida del Consorzio del Primitivo.
Per la prima volta dalla fondazione dell’ente, una donna guiderà il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria: Novella Pastorelli, rappresentante di Cantine Due Palme – stabilimenti di Cellino San Marco e di Lizzano – è, infatti, il nuovo presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. La scelta, unanime e condivisa da parte di tutti i consiglieri di amministrazione, ha indicato nella Pastorelli, avvocato ed esperta di diritto vitivinicolo, il nuovo Presidente. Ad affiancarLa ci saranno i due vice presidenti Roberto Erario e Francesco Delle Grottaglie. Un segnale di compatezza quello che ha voluto dare il Consiglio di Amministrazione, sia ai soci che ai non soci e a tutti gli addetti ai lavori ed all’ intero mondo vitivinicolo. “Ringrazio tutto il Consiglio d’Amministrazione per la fiducia accordatami, arrivata al termine di un lungo confronto costruttivo -ha dichiarato Novella Pastorelli.

Fonte: Salento in tasca.

Sinalunga, la Cantina brinda ai conti.
L’assemblea dei 300 soci conferitori approva un bilancio in positivo: fatturato in crescita del 22,4% IL PRESIDENTE DEL DOTTORE «Previsti 800mi1a euro di investimenti per ammodernare, innovare e implementare le strutture». Risultati importanti ma soprattutto numeri in crescita esponenziale quelli emersi nel corso dell’assemblea dei soci della Cantina Viticoltori Senesi Aretini di Sinalunga per l’approvazione del Bilancio d’esercizio 2021, svoltati ieri pomeriggio nei locali dell’azienda di Farnetella, alle porte del capoluogo. Ciò nonostante le difficoltà operative che hanno fortemente condizionato l’attività nel suo complesso. Quasi 300 i soci conferitori, facenti parte di comuni senesi ma anche della vicina provincia di Arezzo e recentemente anche dall’Umbria. Tra i dati illustrati nella relazione, emerge un significativo +22,4% del fatturato rispetto all’anno precedente che va ad aggiungersi agli incrementi dell’ultimo quinquennio e che dà già l’idea di una gestione non solo oculata ma lungimirante.

Fonte: Nazione Siena.

Enologia in lutto, è morta Silvia Maestrelli.
L’imprenditrice, già proprietaria di Villa Petriolo, è stata stroncata da un male incurabile in Sicilia, dove si era trasferita 15 anni fa. Aveva fondato col marito Roberto Silva la Tenuta Fessina. Lutto nel mondo del vino e nelle comunità di Vinci e Cerreto Guidi. A soli 54 anni, dopo una lunga malattia, è morta Silvia Maestrelli, figlia della famiglia di imprenditori già proprietari della tenuta Villa Petriolo di Cerreto Guidi, fondata dal padre Moreno Maestrelli, già titolare della Cartotecnica Maestrelli di Sovigliana, che da qualche anno ha cessato l’attività. Nata a Firenze nel 1967, milanese d’adozione, da circa quindici anni Sil via Maestrelli, enologa e imprenditrice del vino, aveva messo radici sull’Etna, pioniera tra i produttori che hanno dato nuovo slancio alla produzione siciliana sulle pendici del vulcano. Era proprietaria della Tenuta di Fessina a Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania.

Fonte: Nazione Empoli.

Cerreto piange Silvia Maestrelli, la signora del vino di Cerreto Guidi.
La signora del vino di Cerreto Guidi Insieme al padre ha gestito la Tenuta di Villa Petriolo Era conosciuta e apprezzata nel mondo dell’enologia. Lutto nel mondo internazionale del vino. A soli 54 anni, sconfitta da un male contro il quale lottava da tempo, è morta a Milano Silvia Maestrelli, imprenditrice vitivinicola ed enologa originaria di Cerreto Guidi, molto conosciuta nel settore. Lascia la figlia Lavinia. Nata a Firenze, proviene da una importante famiglia di imprenditori. Il padre Moreno Maestrelli, scomparso nel 2013, era titolare della cartotecnica Maestrelli di Sovigliana di Vinci, e aveva fondato a Cerreto Guidi la Tenuta di Villa Petriolo, dove la 54enne era coinvolta nella gestione insieme alla sorella Simona.

Fonte: Tirreno Prato-Empoli.

Alberti alla guida della Strada del vino Soave.
«Esperienze sensoriali per i turisti e dialogo con i produttori» Zeno Martini •• Cambio della guardia storico al vertice dell’associazione Strada del vino Soave, che ha un nuovo presidente e un nuovo Consiglio direttivo, eletto lo scorso mese. A guidare l’associazione da questo mese di gennaio è Stefano Alberti di Belfiore, già vicesindaco di Belfiore fino allo scorso ottobre e attuale assessore nella giunta del sindaco Alessio Albertini, nonché imprenditore del settore enogastronomico, titolare della Gastronomia Damoli di Soave, socio di lunga data della Strada del vino. Alberti ha nominato tre vicepresidenti nel suo tavolo di concertazione che sono Teresa Bacco, con delega alle attività di adozione della Garganega, Chiara Coffele delegata ai rapporti con le cantine vitivinicole e Martina Guzzo, alla quale ha affidato i rapporti con le attività del settore della ricezione turistica.

Fonte: Arena.

Il vino conquista i mercati. Anno da brindisi.
Cresce l’export: 140 milioni in più rispetto al terzo trimestre 2019. L’assessore regionale Caner: «Abbiamo resistito al Covid». Negli ultimi anni nella nostra provincia sono scesi in campo alcuni produttori «II vino veneto non si arrende di fronte al Covid. Cresce l’export con 140 milioni in più rispetto al terzo trimestre del 2019», così l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Federico Caner, commenta i dati dell’ultimo bollettino-flash di gennaio 2022, che fotografa la produzione e l’export di vino a livello nazionale e regionale. «La brusca frenata dovuta al Covid – riprende – ha lasciato spazio a una nuova ripartenza, non appena le condizioni l’hanno resa possibile. Apprezzati in tutto il mondo per la loro qualità i vini veneti in questi anni hanno saputo conquistare la fiducia dei clienti e dei mercati mondiali. Inoltre, per comprendere il valore del vino nell’economia del Veneto è sufficiente dire che da solo questo prodotto rappresenta circa un terzo circa dell’export agroalimentare veneto e il 3,5% di tutte le merci esportate.

Fonte: Resto del Carlino Rovigo.

La cantina “custode” di un bosco, che insegna ai più giovani il vero valore della biodiversità.
Villa Bogdano 1880 ha stretto un accordo con Vegal (Gal Venezia Orientale) per proteggere l’antico Bosco di Lison a Portogruaro e il suo habitat. Querce, aceri campestri, ornielli, olmi, frassini, carpini, salici e pioppi, tra i quali sverna e migra l’avifauna e nidificano alcune specie di uccelli rare in pianura, quali il colombaccio e il picchio verde, ma che sono abitati anche da rapaci come l’albanella reale e lo smeriglio, ed un anfibio particolarissimo come l’ululone dal ventre giallo, simile ad un piccolo rospo.

Fonte: WineNews.

Tutto il paese brinda alle cantine Berlucchi.
Una bella iniziativa per i residenti di Corte Franca: tutti invitati dalla rinomata azienda vinicola potranno visitare gratuitamente la cantina Guido Berlucchi per ricordare la memoria di Franco Ziliani, padre del Franciacorta e cittadino onorario di Corte Franca, scomparso recentemente. I figli Cristina, Arturo e Paolo hanno deciso di offrire ai cittadini di Corte Franca l’opportunità di visitare l’azienda dove «tutto ebbe inizio» per le bollicine di Franciacorta. La Guido Berlucchi, conclusosi il 60esimo anniversario dalla data in cui produsse la prima bottiglia di Franciacorta per mano del suo fondatore Franco Ziliani, si appresta ad iniziare il 61esimo anno da quel fatidico 1961 con questa iniziativa speciale denominata «Corte Franca days».

Fonte: Bresciaoggi.

Orta Nova, convegno telematico dei Vignaioli Ortesi – Stato Quotidiano.
Nella denominazione dell’evento, il riferimento è andato al nome dell’ultima etichetta di Nero di Troia biologico prodotto dai vignaioli pugliesi, ossia Matura.

Fonte: Stato Quotidiano.

L’Amarone Mai Dire Mai è tra i “Wines Of The Year 2021”.
Pasqua Vigneti e Cantine inizia nel migliore dei modi il proprio 2022: Decanter, rivista punto di riferimento internazionale per l’enologia, inserisce Mai Dire Mai Amarone della Valpolicella 2012 tra i Wines of the Year 2021. L’etichetta, tra le Icons della cantina veronese, ottiene 96 punti, un riconoscimento importantissimo per le qualità espresse da questo vino, il cui carattere e forza hanno conquistato i giudici. Il punteggio ottenuto da Mai Dire Mai 2012 dimostra ancora una volta la capacità di Pasqua Vigneti e Cantine di comprendere ed esaltare, attraverso le sue diverse interpretazioni, le specificità di un terroir come quello della Valpolicella, adottando sguardi nuovi e innovativi allo stile di vinificazione.

Fonte: Food Makers.

Quali sono i migliori vini da comprare al supermercato e in enoteca? Nuova lista aggiornata 2022.
Vini bianchi, vini rossi, al supermercato, in enoteca: quali sono i migliori da comprare, derivazione e prezzi di vendita. Da vini rossi e bianchi da comprare al supermercato a vino rossi e bianchi da comprare in enoteca, e da abbinare a carne, formaggi e salumi. Lunga è la lista dei migliori vini da comprare al supermercato e in enoteca compilata dalle principali guide del settore e in vendita a qualsiasi fascia di prezzo.

Fonte: BusinessOnline.it.

Aste online, è boom per vini e champagne nel 2021.
Il vino, con oltre 50 mila bottiglie vendute e una crescita del settore di quasi il 45% rispetto all’anno precedente, si posiziona in pole position tra le categorie più amate dagli italiani nel mercato delle Aste online. E’ quanto emerge dal Catawiki Report 2021, analisi realizzata da una delle principali piattaforme di aste online in Europa. Champagne, +60%.

Fonte: ANSA.it.

Vino: anche nel 2021 il Veneto è stata la regione che ne ha esportato di più.
Resiste il mercato estero del vino veneto: la regione si conferma la prima italiana per volumi di bottiglie esportati. Anche nel 2021 il Veneto si conferma la regione italiana più avanti per l’export di vino nel mondo: da gennaio a settembre 2021 il valore delle esportazioni per il Veneto arriva a quasi 1,8 miliardi (il 34,8% dell’export nazionale), 140 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019. A seguire ci sono il Piemonte, con 884 milioni e la Toscana, con 815 milioni. I dati, resi noti dall’Ufficio Statistica della Regione Veneto, mostrano un mercato vitivinicolo che, anche con qualche duro colpo e con qualche modifica nelle dinamiche, resiste comunque alla crisi della pandemia.

Fonte: Dissapore

Vino: ‘Torino wine week’ diffuso in tutto l’anno.
Torino Wine Week da festival a contenitore di eventi, degustazioni e presentazioni organizzati durante tutto l’anno per approfondire l’incontro con i produttori del vino e la conoscenza dei territori. Nasce ‘Heroes’, un palinsesto di appuntamenti mensili organizzati in collaborazione con l’hub culturale Off Topic. L’obiettivo di Torino Wine Week “è quello di accompagnare il pubblico verso una scoperta del vino consapevole, valorizzando le filiere dal produttore al consumatore”.

Fonte: ANSA.

Vini, i sette migliori del Veneto: spumanti, bianchi, rosati, rossi e da dessert.
Duemila vini assaggiati, provenienti da un’unica regione, il Veneto. Prima regione produttrice di vino in Italia con quasi 11 milioni di ettolitri prodotti, il Veneto conta 33 Doc, 15 Docg e 10 Igt. Spumanti, bianchi, rossi, passiti, è difficile stilare una classifica fra i migliori vini veneti. Ci hanno provato i sommelier Ais (Associazione italiana sommelier) pubblicando “Vinetia.it”, il portale dedicato alle eccellenze enologiche. “Vinetia.it – spiega Giovanni Geremia, curatore della guida – si conferma punto di riferimento per il mondo del vino veneto con oltre 400 cantine partecipanti alle nostre selezioni e 2200 vini valutati.

Fonte: Corriere del Veneto.

Enoteche online: è boom di vendite per Vino.com.
Bianchi, rossi e distillati, nazionali e internazionali: dall’antipasto al dolce, tutte le proposte enologiche di Vino.com, per soddisfare i palati di tutti. L’Italia ha da sempre un rapporto privilegiato col vino, essendo di fatto un paese con una lunga tradizione nel settore enologico e che ancora oggi si colloca ai vertici delle classifiche mondiali in termini di produzione. In questo scenario si distingue il sito di Vino.com, enoteca toscana che vanta più di 2.000 produttori e oltre 7.500 etichette e che nel corso del 2021 ha registrato un boom di vendite con oltre 3 milioni di bottiglie spedite, confermandosi vera e propria realtà leader del settore.

Fonte: CiaoComo.

Promuovere vino ed enoturismo Firmato un protocollo unitario.
Ieri l’accordo che vede insieme Regione, Ascovilo e la Federazione delle strade dei vini e dei sapori: «Fondamentale lavorare insieme». Un protocollo di collaborazione per promuovere il territorio in ambito vitivinicolo ed enoturistico. È quello siglato ieri all’enoteca regionale di Broni dall’assessore regionale Fabio Rolfi e i presidenti di Ascovilo e federazione delle strade dei vini e dei sapori di Lombardia, Giovanna Prandini e Gianni Boselli. «Serve in tutte le province una regia unica per promuovere a livello turistico i territori attraverso il vino e i prodotti tipici, puntando sulla qualità e i servizi offerti – ha dichiarato Rolfi.

Fonte: La Provincia Pavese.

Vino vegano: che cosa è e come riconoscerlo.
Negli ultimi anni è cresciuta la domanda di vini vegani. Il trend, forte nell’Europa del Nord, si sta diffondendo anche in Italia, soprattutto tra quella parte della popolazione che adotta un’alimentazione e uno stile di vita veg friendly. Ma che cosa sono i vini vegani e in cosa si differenziano da quelli tradizionali? È una questione di additivi: nel processo di vinificazione è possibile impiegare sostanze di origine animale per rendere il vino limpido e pulito. Ma questi coadiuvanti possono essere sostituiti da sostanze di origine vegetale in modo da rispettare la dieta vegana.

Fonte: repubblica video.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.

A risentirci a domani.

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