Buongiorno,
Wine Idea presenta le news di sabato 29 gennaio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina (https://www.farecantina.it/), impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino con contenitori in vetro e Pet.
Dove degustare il Trentodoc.
Dal 17 al 20 febbraio nella splendida cornice di Madonna di Campiglio si potrà degustare il Trento- 1 doc, lo spumante, bianco o rosato, prodotto in Regione. Sono 54 le case spumantistiche trentine, grandi e piccole realtà: il marchio si trova apposta su ogni bottiglia di circa 170 etichette prodotte. L’invito è quello di scoprire e degustare Trentodoc nei locali di Madonna di Campiglio – curati e di qualità – dove verranno proposti agli ospiti i migliori abbinamenti. menu in programma sono davvero numerosi: l’Aperitivo Trentodoc, i Menu Stellati, Trentodoc in quota, i Menu del Territorio, i Menu Gourmet, l’Appuntamento insolito e – evento nell’evento – la seconda edizione di Trentodoc al Tramonto.
Fonte: Giornale Stile.
In cantina – Barolo, Conterno cresce del 22%.
Prezzi in rialzo alle aste anche per i tre millesimi di Bartolo Mascarello (+19%) Barolo, Conterno cresce dei 22%. Questa terza puntata sui risultati ottenuti dai Barolo alle aste del 2021 è insolitamente gremita: le aziende coinvolte sono addirittura sei. Soltanto tre, però, sono presenti con un numero di aggiudicazioni che permette di trarre indicazioni valide sugli orientamenti del mercato. Non v’è dubbio, per esempio, che il momento sia favorevole per i Barolo del compianto Bartolo Mascarello, dal momento che i prezzi dei suoi tre millesimi sono complessivamente aumentati del 19% tra i12020 e il 2021.
Fonte: Milano Finanza.
L’anno d’oro del vino italiano: l’export ha superato i 7 miliardi.
Primati italiani Vino: l’export 2021 oltre i 7 miliardi Giorgio dell’Orefice —a pag. 17 L’anno d’oro del vino italiano: l’export ha superato i 7 miliardi Vldvinieolo.I12021 si è chiuso con dati record: il Prosecco ha raggiunto 750 milioni di bottiglie vendute, picchi anche per qualità pregiate come Brunello di Montalcino (+27%), Amarone (+30%) e Barolo (+22%) Forte rimbalzo dell’Asti spumante che negli ultimi anni aveva sofferto: 102 milioni di bottiglie (1190% all’estero) Giorgio dell’Orefice 12021 è stato un anno d’oro per il vino italiano. Un anno che ha visto incrementi delle vendite in doppia cifra per tutte le categorie di prodotto, dai vini fermi confezionati (+15% con punte del +20% per i rossi) agli spumanti (+20%). Ne hanno beneficiato le grandi denominazioni come quelle emergenti di ogni regione, singoli brand come le grandi cooperative.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Intervista a Lamberto Frescobaldi – «I risultati sono stati agevolati anche da alcune ottime annate».
«Ora bisogna placare l’ondata neoprobizionista di Bruxelles sostenendo il consumo moderato» L’intervista Lamberto Frescobaldi Presidente Marchesi Frescobaldi Saramo passati in pochi mesi dalle stalle alle stelle. Una corsa incredibile, qualcosa che non ricordo di avere mai visto. Perché l’anno era partito in maniera lenta ed è proseguito così fino a maggio. Poi una fiammata inarrestabile che avrebbe potuto produrre risultati ancora migliori se a dicembre non fossero ripartiti i contagi provocando qualche restrizione e facendo annullare dappertutto cene di Natale che già erano prenotate. Ma è indubbio che il 2021 per il vino italiano è stato davvero un anno eccezionale. E forse è ancora troppo presto per averne chiare tutte le ragioni. A parlare dello straordinario 2021 del vino italiano, Lamberto Frescobaldi presidente della Marchesi de Frescobaldi 1500 ettari di vigneto, 12 milioni di bottiglie prodotte per un giro d’affari 2021 di 124,5 milioni di euro (+22%).
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Spumanti, il progetto delle cantine.
Visita e benedizione al nuovo stabilimento: c’è l’alleanza di 10 aziende Prima la benedizione del cantiere avvenuta da parte dell’arcivescovo Emilio Cipollone, poi la conferenza al teatro Tosti sull’avanzamento del progetto di costruzione del nuovo stabilimento. Si tratta del cantiere della cooperativa Vinco, il progetto che prende forma a Ortona grazie a dieci cantine cooperative della provincia con oltre 3mila soci vignaioli e 6.500 ettari di vigneti. Un investimento da 8 milioni di euro e un nuovo stabilimento sanciscono un’alleanza tra aziende vinicole per produrre vini spumanti ottenuti da vitigni autoctoni.
Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto Centro Chieti Lanciano Vasto
Atri, studentesse pescaresi premiate per il vino dello Zoli.
All’istituto agrario “Zoli” di Atri arriva la produzione dei primi vini della scorsa vendemmia. Dopo i rallentamenti dovuti alla pandemia è stata inaugurata la cantina che vanta una prima ristretta selezione di Montepulciano imbottigliato. Le etichette sono state disegnate dalle alunne Gloria Di Sante e Giada Verbena dell’istituto comprensivo di Collecorvino, seguite dall’insegnante Splendora Camelli vino etichettato si chiamerà “La Bolgia” con riferimento alle bolge dantesche richiamate dai calanchi atriani. L’immagine realizzata dalla due studentesse è stata selezionata nell’ambito del concorso per il quale sono state assegnate menzioni speciali ai lavori di Angelo Alessandro DI Vito del liceo artistico di Pescara, Luisa Continenza del Giovanni XXIII di Pineto, Roberta D’Ambrosio e Daira Di Nardo Di Maio dello Zoli.
Fonte: Centro Teramo.
Spumanti nasce la fabbrica delle bollicene.
Uno spumantificio nel cuore della provincia di Chieti, a Ortona. 11 primo nel suo genere in Abruzzo, che ambisce a rafforzare il posizionamento sui mercati dei vini abruzzesi attraverso la produzione di bollicine. Tra gli obiettivi principali dell’ambizioso progetto: la diminuzione dei processi di spumantizzazione fuori regione; la valorizzazione sui mercati, grazie all’unico marchio di promozione; l’ottimizzazione dei costi; una maggiore capacità produttiva che condurrà ad espandersi nei mercati esteri. Ma anche la caratterizzazione del prodotto e il conseguente aumento del valore aggiunto del vino base spumante, ad oggi venduto all’ingrosso senza alcuna denominazione e con una bassa redditività_ È stato presentato ieri al Teatro Tosti di Ortona, con un incontro pubblico in mattinata e un convegno nel pomeriggio, lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo stabilimento di produzione della cooperativa Vin.co. Abruzzo, che riunisce dieci cantine abruzzesi della provincia di Chieti.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
A giudizio per recensione negativa Assolta imprenditrice dei vini.
Sul web scrisse commenti contro un’azienda che forniva clienti Ma per il giudice non fu diffamazione. Aveva pubblicato in rete una recensione negativa nei confronti di un’azienda che avrebbe dovuto ampliare il suo portafoglio clienti fornendole nominativi di possibili acquirenti o importatori di bottiglie di vino. Ma la recensione le è costata la querela per diffamazione da parte del titolare dell’azienda stessa, una Srl con sede in Lombardia: «Non firmate contratti prima di aver fatto verificare da un avvocato la regolarità — aveva avvertito la cliente delusa, in una recensione che appariva cliccando il nome dell’azienda su Google —. Vi promettono fatturati e clienti inesistenti e vi chiedono commissioni senza risultati. Decine e decine di imprenditori si sono trovati in una situazione irreversibile dovendo pagare per prestazioni senza risultati».
Fonte, Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Milano e la passione per i vini Monteverro.
II sodalizio tra la città della Madonnina e le etichette della Maremma Milano e la passione per i vini Monteverro. «Dove gh’è el vin bon, corren tucc lor de per lor». I proverbi della tradizione milanese non sbagliano: dove il vino è buono, accorrono tutti da soli. Soprattutto, se quel vino è maremmano. Lo ha intuito, con lungimiranza, l’enologo Matthieu Taunay, francese di nascita e toscano per scelta, direttore tecnico di un’azienda vinicola, Monteverro, a Capalbio, nel cuore della Maremma, le cui etichette a Milano e ai Milanesi piacciono parecchio. Quando le prime bottiglie firmate Monteverro sono state messe in vendita nell’aprile del 2011, sono bastati pochi mesi prima che la gastronomia meneghina puntasse gli occhi sulla “novità dalla Maremma”.
Fonte: Libero Quotidiano Milano.
“Terre”, week end di trattative Si cerca l’accordo per il listone.
Non c’è ancora la data delle elezioni: nei giorni scorsi tensione con il collegio dei sindaci. Da un lato la convocazione dell’assemblea, dall’alto la formazione della lista per le elezioni. Sono giorni concitati alla Cantina Terre d’Oltrepo, rimasta senza vertici dopo che i121 gennaio scorso, a larga maggioranza, i soci hanno votato una mozione di sfiducia nei confronti della dirigenza. L’attesa più grande è per la convocazione delle elezioni, compito che spetta al collegio sindacale, che da venerdì scorso gestisce l’ordinaria amministrazione della Cantina: al momento, a parte la nota fatta uscire mercoledì per rassicurare i soci su una convocazione a breve, i revisori non hanno fatto trapelare nulla, ma è sempre più probabile che l’assemblea si tenga entro i primi venti giorni di febbraio.
Fonte: Provincia – Pavese.
Ghemme si candida per diventare “Città del Vino Europea” per il 2024.
Novara appoggia la candidatura di Ghemme e dell’intero territorio dell’Alto Piemonte a diventare, nel 2024, Città del vino europea: un obiettivo che vede Ghemme capofila dei comuni produttori vitivinicoli novaresi, vercellesi, biellesi e del Vco affiancati dai rispettivi Enti provinciali. Un obiettivo ambizioso ma che, grazie alla particolarità del patrimonio enogastronomico della zona, a obiettivi condivisi e a una rete territoriale solida e fortemente identitaria, ha tutte le carte in regola per scendere in campo per questa importante partita». E il commento del presidente della provincia Federico Binatti che ha partecipato, insieme con il consigliere delegato ai Rapporti col mondo dell’agricoltura e associazioni agricole Davide Ferrari, all’incontro che si è tenuto a Ghemme su convocazione del sindaco Davide Temporelli con il vicepresidente della sezione piemontese dell’Associazione Città del vino Stefano Vercelloni.
Fonte: Azione – Eco di Galliate.
Coste della Sesia, Lessona, Bramaterra ed Erbaluce Nella patria del tessile anche i vini sono di pregio.
Alain Ducasse è un campione della cucina, con 21 stelle Michelin collezionate in carriera tra Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Montecarlo. Nella sua lista dei vini, quasi un libro da più di cento pagine, è logico aspettarsi il meglio di quello che il mondo può offrire. Tra questa selezione di eccellenze, c’è un nome biellese: Lessona. È nella pagina dei rossi ed è come un esame superato, l’ennesimo, per un microcosmo che nella Biella della lana è sempre meno marginale. In fondo tornare ai vigneti è un po’ come recuperare un pezzo della propria storia. Fino alla rivoluzione industriale, il territorio era punteggiato da grappoli e pampini e «fare vino» era un’attività assai comune.
Fonte: Stampa Biella.
Il vino Vega, l’ottimo primitivo bio di casa Menhir.
Nel 2ou sono state introdotte in ambito regionale alcune nuove Denominazioni d’Origine Controllata (Doc), tra cui la «Terra d’Otranto». Nella logica di chi le aveva richieste e della successiva approvazione ministeriale, dovevano corrispondere ad una semplificazione del quadro regionale, ormai troppo denso di denominazioni che avevano scarsa rappresentanza produttiva. Quindi la ratio era quella di creare delle Doc «ombrello», ma come purtroppo avviene, nessuno ha voluto rinunciare al proprio campanile e così le Doc sono arrivate a quota 25. Un risultato poco brillante se si considera che il mercato e il consumatore hanno bisogno di chiarezza e quindi di una comunicazione efficace e immediata. Questo spiega perché moltissime aziende, anziché utilizzare le Doc, ricorrono alla Igt Salento che ha un disciplinare più elastico, ma soprattutto una riconoscibilità geografica molto più nota e quindi più incisiva.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Primitivo, il consorzio incontra i produttori.
L’importanza del passaggio da doc a docg, imbottigliamento e rese. Saranno questi i temi centrali su cui verterà l’incontro con i viticoltori organizzato dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. Un’opportunità per confrontarsi sulle modifiche del disciplinare e per parlare delle prospettive future della denominazione pugliese. L’appuntamento si terrà mercoledì 9 febbraio alle ore 16 presso la sede del Consorzio di Tutela (Sala Convegni Gabriella Fanuli) ad Uggiano Montefusco, Manduria, Contrada Piscine. All’incontro sarà presente l’avvocato Novella Pastorelli, Presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria insieme ai Vice Presidenti Francesco Delle Grottaglie e Roberto Erario, i Consiglieri di Amministrazione e il dottor Carlo Alberto Panont, consulente esperto denominazione di origine.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.
Le cantine si aggregano e le big puntano su Verona.
Enologia, il tessuto scaligero cambia aspetto, spinto da pandemia ed investimenti di grandi player Le cantine si aggregano e le big puntano su Verona Alcuni esempi indicano la tendenza: Enoitalia acquisita da Iwb, società quotata in Borsa Hyle Capital entra in Contri Spumanti e Collina dei Ciliegi si allea con i francesi di Advini Masi Agricola ha acquisito Canevel già ne12016 Cantine Montresor ha aperto alla coop Terre Cevico. Il sistema vino veronese e quello veneto hanno retto finora l’urto della pandemia; almeno le aziende più strutturate hanno recuperato terreno nella seconda parte del 2021 rispetto ai cali del 2020, puntando su una diversificazione dei canali di vendita e dei mercati.
Fonte: Arena.
Vino, un museo alle Gallerie Mercatali.
Presentata la proposta di «percorso esperienziale». Sede in viale del Lavoro di fronte a Veronafiere Vino, un museo alle Gallerie Mercatali Sboarina: «La condivisione della proposta è granitica» Corsi: «L’idea è affidare a un archistar il progetto» •• Verona avrà un museo del vino. Non una mera esposizione di cimeli o vestigia, bensì un «percorso esperenziale», grazie all’uso delle più innovative tecnologie abbinato al recupero della tradizione. Le prime informazioni sull’iniziativa sono state fornite ieri, senza entrare nel dettaglio, in un incontro presieduto dal sindaco Federico Sboarina. Una conferenza che ha dimostrato che la proposta gode di un sostegno amplissimo e coinvolge anche l’Università, che aprirà nel museo una start-up dedicata al mondo dell’enologia, le associazioni del mondo agricolo e i Consorzi di tutelano.
Fonte: Arena.
Export veneto da record ma pesa l’incubo rincari.
Performante sui mercati esteri, in affanno in cantina. II vino italiano ha inanellato successi sulle destinazioni mondiali nei primi 10 mesi del 2021 e si stima una chiusura d’anno perla prima volta sopra 7 miliardi di euro, +13%. Anche il vino veneto ha brillato. Le esportazioni di produzioni regionali hanno superato a fine settembre dell’8,6% quelle del pari periodo 2019, per un valore di quasi 1,8 miliardi (+140 milioni). II Veneto totalizza così il 34,8% delle esportazioni nazionali. «La brusca frenata dovuta al Covid ha lasciato spazio a una nuova ripartenza, superando anche i livelli pre-pandemici», spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Federico Caner, «La regione da sola continua a esportare più di Piemonte (884 milioni) e Toscana (815 milioni) messe assieme. Anche la vendemmia 2021, si è stata buona, con 11.747 mila ettolitri prodotti, quantità sostanzialmente stabile rispetto al 2020». I principali sbocchi si confermano Usa, Germania e UK, seguiti, a distanza, da Canada e Svizzera.
Fonte: Arena.
Vino, il museo di fronte alla fiera «Pronto per le Olimpiadi 2026».
Il progetto di Corsi alle Gallerie Mercatali: «Fondi Ue come per Porto e Bordeaux» VERONA Come a Bordeaux e a Porto, due capitali europee del vino. Anche Verona, che capitale del vino è universalmente riconosciuta, avrà il suo museo enologico. Sorgerà alle Gallerie Mercatali davanti alla fiera, entro quattro anni, prima delle olimpiadi del 2026. Un’idea di Enrico Corsi, consigliere regionale della Lega, già promotore e primo firmatario della legge regionale del 2020, che prevede l’istituzione degli Eco Musei del vino in Veneto. Coinvolgendo istituzioni, categorie, consorzi di tutela, Fiera e università, Corsi ha reso l’idea un progetto che ha presentato ieri in Comune alla presenza del sindaco Federico Sboarina, dell’europarlamentare Paolo Borchia (Lega) e rappresentanti di categoria quali la vicepresidente di Confagricoltura Verona Camilla Capurso, il membro della giunta esecutiva Coldiretti Verona Chiara Recchia, per il Consorzio Soave Silvia Bolla, per il Consorzio Valpolicella il presidente Christian Marchesini, la presidente Consorzio Custoza e rappresentante Uvive Roberta Bricolo, il responsabile Consorzio Bardolino Andrea Vantini e il presidente di Cia Verona Andrea Lavagnoli.
Fonte: Corriere di Verona.
«La Primavera del Prosecco si farà in massima sicurezza».
Con al fine dell’inverno torneranno la Primavera del Prosecco Superiore e delle Mostre del Vino. Gli organizzatori si sono riuniti nei giorni scorsi e, nonostante la complessità del momento dovuta alla pandemia da Covid-19, hanno espresso la ferma volontà di ripristinare il solito calendario di eventi che ci accompagnano dalla primavera fino all’autunno sulle colline del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene. Molte sono le incognite e le cose lasciate in sospeso, poiché la situazione sanitaria non permette di fare progetti a lungo termine e probabilmente porterà allo slittamento dei primi eventi (normalmente in partenza a fine marzo) fino a primavera inoltrata, ma gli organizzatori confidano di poter organizzare quanti più eventi possibili con la massima sicurezza: «Le difficoltà hanno rafforzato ulteriormente l’impegno per dare vita ad una rassegna ancora più ricca – dichiara Giovanni Follador, presidente del comitato organizzatore.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Le cantine regionali crescono all’estero L’export vola a quota 1,8 miliardi.
Il mercato del vino veneto riparte dopo la crisi. Il recupero è visibile già dal secondo trimestre del 2021 che ha segnato un + 6,6% nel valore delle esportazioni rispetto al periodo gennaio-giugno 2019, ed è più marcato nei dati della seconda parte dell’anno, dove nel III trimestre si raggiunge un +8, 6% di crescita rispetto al periodo gennaio-settembre 2019, per un totale di quasi 1, 8 miliardi di euro. Il dato è reso noto dall’Ufficio Statistica della Regione Veneto. Nel 2021 il comparto vitivinicolo veneto si è dimostrato capace di resistere alle crisi e di reagire alle turbolenze del mercato. L’export riprende a crescere, recuperando il terreno perso nel 2020 e tornando ai livelli pre-pandemici, se non anche a livelli superiori.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Bebe Vio in tivù «A Mogliano solo rugby e Prosecco» – «Mogliano è rugby e prosecco» Bebe in tivù scatena la bufera.
Sono le parole con cui Bebe Vio, qualche giorno fa in tivù, ospite di Italian’s Got Talent, ha descritto il suo comune d’origine, provocando la reazione stizzita di molti compaesani. «Mogliano è rugby e prosecco» Bebe in tivù scatena la bufera La dichiarazione dell’atleta paralimpica ospite del programma Italian’s Got Talent ha fomentato H dibattito sui social, ma c’è chi la difende: «È sempre una grande» «Quand’ero giovane, e la voglia di girare il mondo mi spingeva in terre lontane, a chi mi chiedeva notizie del mio paese, rispondevo: il mio paese è una strada». Lontano è il tempo in cui Giuseppe Berto raffigurava così i provinciali orizzonti della sua terra natia. Correva l’anno 1977 e con questa definizione, certamente elegante ma anche un po’ severa, firmava l’incipit di una sua prefazione sulle prime pagine di un libro dedicato alle ville del Terraglio.
Fonte: Tribuna Treviso.
La vendita di vino ora mette il turbo.
Il Veneto da solo esporta più di Piemonte e Toscana insieme La vendita di vino ora mette il turbo. “Dopo la brusca frenata del 2020 e un inizio d’anno un po’ incerto, nel 20211′ export di vino veneto è tomato a cresce, superando anche i livelli pre-pandemici. La Regione da sola continua ad esportare più di Piemonte (884 milioni di euro) e Toscana (815 milioni) messe assieme: le due regioni che seguono il Veneto nella graduatoria regionale. Anche i numeri della vendemmia, sempre nel 2021, si sono dimostrati buoni, con 11.747 mila ettolitri prodotti, una quantità sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente”. Lo dice l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Federico Caner, commentando i dati dell’ultimo bollettino-flash di gennaio 2022, che fotografa la produzione e l’export di vino a livello nazionale e regionale.
Fonte: Voce di Rovigo.
Una cantina di ghiaccio a 2.000 metri per i vini della Valcamonica.
Un progetto del Consorzio Pontedilegno-Tonale con il Consorzio Vini di Valcamonica, la Cantina Bignotti e Unimont.
Fonte: Adnkronos.
Una cantina di affinamento fatta di ghiaccio al Corno d’Aola.
Affinamento in ghiaccio. Così è stato definito il progetto del Consorzio Pontedilegno-Tonale con il Consorzio Vini di Valcamonica, la Cantina Bignotti e Unimont – Università della Montagna, Polo di eccellenza dell’Università degli Studi di Milano. L’obiettivo è quello di completare l’invecchiamento di 200 tra le migliori bottiglie del territorio della Vallecamonica all’interno di un igloo a 2mila metri di quota, al Corno d’Aola. La finalità ultima per i cultori e gli addetti ai lavori sarà quella di studiare come cambiano in questa originale cantina di affinamento, le qualità organolettiche del vino e individuare tecniche di viticoltura sostenibile.
Fonte: Radio Voce Camuna.
Borgogno è “Cantina dell’Anno” e “Calice d’Oro” per il magazine svedese “Allt om Mat & Vin”.
Dopo Fontanafredda (2009) e Masi (2012), ancora premi dalla Svezia, che, nei primi 10 mesi 2021, tocca 166 milioni di euro di vino italiano importato. Impermeabile alla crisi dei consumi del 2020, anno segnato dalla pandemia, la Svezia, nei primi 10 mesi 2021, ha importato 166 milioni di euro di vino italiano, confermandosi come una delle mete principali in Europa. Una popolarità confermata dai premi assegnati dal magazine “Allt om Mat & Vin”, punto di riferimento per gli amanti dell’enogastronomia svedesi, che ha assegnato due dei suoi principali riconoscimenti – “Cantina dell’Anno” e “Calice d’Oro” – alla Borgogno, griffe del Barolo e tra le cantine più antiche delle Langhe, guidata dalla famiglia Farinetti, “per la loro qualità costantemente elevata di Barolo.
Fonte: WineNews.
Le cantine si aggregano e le big puntano su Verona.
Il sistema vino veronese e quello veneto hanno retto finora l’urto della pandemia; almeno le aziende più strutturate hanno recuperato terreno nella seconda parte del 2021 rispetto ai cali del 2020, puntando su una diversificazione dei canali di vendita e dei mercati. Ora però, ai problemi registrati per il canale Horeca (hotel, restaurant, café e catering), piegato dalle limitazioni per Covid, si sommano numerose variabili, a partire dalla lievitazione dei costi di energia e materie prime. In questa situazione di incertezza, la dimensione aziendale è un fattore che fa la differenza e che conferisce forza competitiva, in particolare sui mercati esteri: l’approccio al mondo è sempre meno un’impresa da piccoli.
Fonte: L’Arena.
Lo champagne Pol Roger rileva il 20% del distributore Compagnia del Vino.
Dalle 35mila bottiglie del 2015 oggi le esportazioni verso l’Italia della maison francese sfiorano le 100mila per un fatturato di circa 4 milioni.
La maison dello Champagne Pol Roger ha rilevato il 20% del capitale del distributore italiano Compagnia del Vino. La celebre etichetta dello Champagne (170 anni di storia, la preferita da Winston Churcill e fornitore ufficiale della Casa Reale Britannica) è entrata quindi nel capitale di una delle società di distribuzione emergenti italiane. Un importante avamposto su uno dei mercati, quello italiano, considerati tra i più difficili ed esigenti al mondo.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Vino, settore vitale. Meno insolvenze, e la redditività è prevista in aumento. Così Atradius.
A WineNews il focus sul comparto italiano (da record all’export e in tenuta in valore in gdo nel 2021) secondo il leader mondiale del recupero crediti. Le prospettive sono meno serene di quanto ci si aspettava in estate. Ma il comparto del vino italiano, in ogni caso, sembra aver ritrovato buona salute, nel complesso. Tra un export 2021 che va verso il record dei 7 miliardi di euro (nei primi 10 mesi spedizioni a 5,8 miliardi di euro, +13% sul 2020 e +10% sul 2019, secondo i dati Istat analizzati da WineNews), un consumo fuori casa ancora lontano dai livelli 2019 ma (in attesa di dati ufficiali) sicuramente migliore, del 2020, e una gdo che tutto sommato ha tenuto (vendite a 1,8 miliardi di euro, +2,6% sul 2020, nonostante un calo in volume del -3,2%, secondo i dati Iri).
Fonte: WineNews.
VIN.CO – VINO COOPERATIVO ABRUZZO SPUMANTI D’ABRUZZO: UN PROGETTO DI FILIERA PER LO SVILUPPO.
Un progetto ambizioso nato con l’obiettivo di restituire valore ad un territorio attraverso la produzione di vini spumanti. Prende forma così VIN.CO la grande struttura cooperativa, formata da dieci cantine cooperative abruzzesi della provincia di Chieti, che sta completando in questi mesi l’impianto di produzione ad Ortona. VIN.CO nasce infatti per realizzare vini spumanti, nella metodologia Martinotti, ottenuti dai vitigni autoctoni (Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Passerina, Cococciola e Montonico) e coltivati dagli oltre 3.000 soci vignaioli sugli oltre 6.500 ettari di vigneti.
Fonte: AbruzzoWeb.
Uiv, vino: export a +13%, ma crisi energetica pesa per 1,3 miliardi.
Rincari e costi aggiuntivi stanno influenzando l’avvio del 2022 per il mercato del vino. Lo dice l’Unione italiana vini (Uiv), che mette in luce come l’export del Made in Italy sia cresciuto del 13% nei primi 10 mesi del 2021 (con l’anno che si chiuderà per la prima volta sopra i 7 miliardi di euro). Il 2022, però, si è aperto con un rincaro medio a carico delle aziende del 10% a bottiglia. I motivi sono tutti da cercare in una “tempesta energetica” che peserà per 1,3 miliardi di euro di costi aggiuntivi, tra aumenti di bollette, materie prime e trasporti.
Fonte: Mixer Planet.
Vino e tartufo, ogni regione ha il suo abbinamento ideale: il Fumin della Valle d’Aosta.
Nella meravigliosa Valle d’Aosta ci sono vini raffinati e opulenti che sanno corteggiare il tartufo. Oggi scopriamo il Fumin, vino particolare che sposa meravigliosamente le carni con la presenza di tartufo nero pregiato. Il ventaglio di proposte dei vini della Valle, è ampia: dal Petit Arvine, al Fumin fino Cornalin, sono tutti pronti a svolgere il proprio ruolo vicino ai piatti al tartufo. Il Fumin è il vino principe dei vini Valdostani ed Hervé uno dei titolari dell’azienda GrosJean, ce lo racconta nella sua particolare territorialità e nella sua rappresentatività.
Fonte: Italia a Tavola.
Vino – Il Veneto riparte ed è la prima regione esportatrice.
l mercato del vino veneto riparte dopo la crisi. Il recupero è visibile già dal secondo trimestre del 2021 che ha segnato un +6,6 per cento nel valore delle esportazioni del vino made in Veneto rispetto al periodo gennaio-giugno 2019, ma è ancora più marcato nei dati della seconda parte dell’anno, dove nel III trimestre si raggiunge un +8,6 per cento di crescita rispetto al periodo gennaio-settembre 2019 per un totale di quasi 1,8 miliardi di euro. A fare un quadro di uno dei settori più rilevanti dell’economia regionale è l’Ufficio Statistica della Regione del Veneto nel numero di gennaio del fascicolo Statistiche flash dl titolo Produzione ed export di vino. I dati mostrano che nel 2021 il comparto vitivinicolo veneto si è dimostrato capace di resistere alle crisi e di reagire alle turbolenze del mercato.
Fonte: Tviweb.
Bertinoro non solo ‘città del vino’: largo all’olio d’oliva Tre giorni insieme ai degustatori di Slow Food.
Da oggi fino a domenica si valutano gli oli migliori, in lizza per il riconoscimento anche tre aziende locali. Siamo abituati a riconoscere a Bertinoro il titolo di città del vino, ma per questo fine settimana diventerà anche la capitale italiana dell’olio extra vergine d’oliva. Da oggi fino a domenica sul balcone di Romagna arriveranno i degustatori di Slow Food per valutare gli oli migliori e decidere a quali assegnare i riconoscimenti della Guida agli Extravergini 2022.
Fonte: Il Resto del Carlino.
STAMPA ESTERA
Tout pour sa pomme.
Cíciro Cotentin tout pour sa pomme Millésimées, gardées en cave, marketées… Les bouteilles des neuf producteurs de la région, qui commercialisent leur breuvage sous une appellation d’origine protégée, sont traitées avec les mêmes egards et parfois les mêmes méthodes que ceux appliqués au vin. Une manière de monter en gamme. Par JUSTINE KNAPP cees odeurs acides de cave, des barriques alignées, quelques cuves en inox, des bouteilles millésimées qui vieillissent à l’ombre. Si le décor a tout du chai vinicole, Jean-Baptiste Aulombard, pipette à vin dans la main, produit du cidre. Des cidres «d’accord», précise-t-il. En 2018, il reprend la cidrerie Maison Hérout, en activité depuis 1946 à Auvers, sur la presqu’île du Cotentin. «Le cidre est un produit noble qui n’a pas à mugir face aux autres boissons.
Fonte: Liberation.
Is Red Wine Really Healthier Than White?
AT THE END of a recent visit to my gastroenterologist, he handed me a list of prescribed foods. “What about wine?” I asked, noting its absence. “Red wine is good for you,” he said. “And white?” I inquired. “White wine is just alcohol,” he replied. Many wine drinkers believe that my doctor is right. Indeed, just about every one of the friends whom I surveyed declared that red wine is healthier than white—though few could say why. But is red wine actually more healthful than white wine? And is either one truly healthy? The reports indicating the health benefits of red wine are many—and speculative, according to Dr. Andrew Waterhouse, a wine chemist and director of the Robert Mondavi Institute for Wine and Food Science at the University of California, Davis. Dr. Waterhouse further explained that there isn’t really data to support the notion that red wine is more healthy than white. To establish that, Dr. Waterhouse said, it would be necessary to truly separate the two wine types in an independent study.
Fonte: Wall Street Journal Usa.
Boris Johnson, a wine fridge and lockdown revelry.
Jancis Robinson Wine wo weeks ago, when public interest in Downing Street’s lockdown parties was at its height, BBC Radio 4’s satirical News Quiz began with a game designed to help participants figure out if they were “at work or not at work”. Host Andy Zaltzman urged them to “check whether everyone you usually work with has turned up with a bottle of wine and is now getting hammered … If they have, ask yourself, Am I a professional wine taster?'” “Yes!” I yelled at the radio. Yet wine’s small part in the erosion of public trust in government is no laughing matter. For me, it has been impossible to ignore the role played by wine in the recent pantomime in British politics. Bottles photographed at a gathering in the Downing Street garden on May 15 2020 were seen as proof that this was no “work event”, as claimed by Boris Johnson, but a party. And each fresh leak has produced further accusations involving wine. The Mirror newspaper unearthed a photograph of a special wine fridge delivered to the back door of 10 Downing Street so that staff could keep their bottles cool in summer for the “wine-time Friday” get-togethers, which the prime minister allegedly encouraged.
Fonte: Financial Times.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Wine Idea presenta le news di venerdì 28 gennaio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina (https://www.farecantina.it/), impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino con contenitori in vetro e Pet.
Giuseppe e le sue pizze a Casa Sanremo.
Il titolare della pizzeria “DiPinto” tra i quaranta rappresentanti d’Italia. La qualità, la professionalità, la peculiarità e soprattutto l’attenzione ai minimi dettagli affinché possano essere esaltati tutti i prodotti in un mix di bontà e prelibatezza, sono stati gli ingredienti che hanno portato ad aprire le porte di “Casa Sanremo” a Giuseppe Pinto. E dove c’è “casa” non put, mancare la pizza, uno dei piatti più diffusi al mondo. Grande riconoscimento per il titolare della pizzeria “DiPinto” in via Costantino Caminada a Ferentino. Giuseppe Pinto, 47 anni, originario di Frosinone, sarà tra i rappresentanti della terra Ciociara che delizierà i vip, i cantanti, tutti gli artisti dell’area gusto di “Casa Sanremo” la prossima settimana nella città ligure in occasione della settantaduesima edizione del festival della canzone italiana.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Il Biserno che parla ai sensi e al cuore.
Un taglio bordolese, cremoso e profondo Il Biserno è un vino che trasforma uno svantaggio in una rampa di lancio. La cantina si trova a Bibbona, di poco fuori dalla Doc Bolgheri. Niccolò Marzichi Lenz! ha cercato una strada diversa, senza il traino della denominazione di prestigio tra grandi rossi. Il risultato è un taglio bordolese (Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot) cremoso e profondo, che “parla con generosità ai tuoi sensi e al tuo cuore”, come ha scritto Monica Lamer, che gli ha assegnato un 98+ per Wine Advocate. Niccolò è figlio di Ilaria e nipote di Ludovico e Piero Antinori. Con l’aiuto del due famosi zii, ha abbandonato la carriera sportiva e si è lanciato nel mondo del vino nel 2001.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Studio inglese: chi beve cinque bicchieri di rosso alla settimana rischia il Covid il 17 % in meno – Il vino tiene lontano il virus.
In Nutrition su mezzo mln di persone Chi invece beve vino bianco e lo champagne è meno protetto, ma può arrivare a un non trascurabile 8%. Lo stesso studio afferma che il rischio invece aumenta per chi beve birra o sidro. Che «in vino veritas» si sa da secoli. Ora però pare anche che «in vino no Covid». Per l’esattezza, pare che contro il Covid faccia bene bere vino rosso o almeno vino bianco e champagne. E che è meglio tenersi invece alla larga da birra e sidro! Lo studio di Frontiers In Nutrition condotto in Inghilterra su quasi mezzo milione di persone, per l’esattezza 473 mila 957, ha infatti dimostrato che chi beve almeno cinque bicchieri di rosso a settimana ha un rischio di infezione al Covid-19 inferiore del 17% rispetto agli astemi o a chi beve raramente.
Fonte: Italia Oggi.
Italian Wine Brands.
Fatturato 2021 di 408,9 milioni, raddoppiato rispetto al 2020.11 principale contributo alla crescita è legato all’acquisizione di Enoitalia (fatturato 2021 pari a 208,4 milioni), chiusa in luglio.
Fonte: Mf.
A 80,6 milioni i ricavi di Meregalli Vini.
Anno record in termini di fatturato il 2021 per il gruppo Meregalli, distributore di vim e liquori con sede a Monza. I ricavi si sono attestati a 80,6 milioni, +22% rispetto a due anni fa. Conseguenza della costante crescita, due società del gruppo sono state trasformate da srl a spa, senza modificarne l’organizzazione interna. Marcello Meregalli, quinta generazione alla guida dell’azienda, rimane l’unico azionista. L’ambito off trade ha ottenuto un aumento del fatturato del 38% in due anni. In questo periodo dove si predilige il consumo tra le mura domestiche, i settori privati ed e-commerce registrano la crescita gg ore sia di fatturato sia di prezzo medio, tradotto con l’aumento di qualità dei prodotti acquistati. Nel settore privati la crescita di fatturato rispetto a due anni fa è del 77%. Oltre alla quantità è aumentata l’attenzione alla qualità delle bottiglie acquistate.
Fonte: Mf.
L’ottima annata di Iwb con l’apporto di Enoitalia.
Ottima annata per i vini di Italian wine brands, che chiude il 2021 con un pro-forma consolidato da 408,9 milioni di ricavi, il doppio (+100,1%) rispetto al 2020. I1 contributo maggiore di questo exploit va ricondotto all’integrazione di Enoitalia, rilevata in luglio per 150,5 milioni (l’operazione ha anche visto l’ingresso nel capitale di Iwb del gruppo Pizzolo, socio di maggioranza di Enoitalia), che l’anno scorso ha generato un fatturato di 208,4 milioni. Ora il gruppo, maggiormente dimensionato e con un posizionamento strategico più ampio – sia per segmento che per mercati geografici, in particolare sul Nordamerica dopo l’acquisizione del distributore Enovation brands alla fine dell’anno scorso – è pronto per il salto dall’Euronext Growth Milan al mercato principale, come conferma lo stesso amministratore delegato Alessandro Mutinelli.
Fonte: Sole 24 Ore.
Terre Cevico pronta per l’acquisizione della cantina Orion Wines.
Finanziamento di 6 milioni ottenuto da Crédit Agricole Il gruppo conta più di trecento dipendenti La cooperativa Terre Cevico ha ricevuto un finanziamento di sei milioni di euro da Crédit Agricole per l’acquisizione della maggioranza della Cantina Orion Wines Sarl. Cevico, fondata nel 1963 in collaborazione con i soci viticoltori sul territorio romagnolo, è oggi un centro vinicolo tra i più importanti del panorama nazionale. La Società, che opera non solo in Emilia-Romagna ma anche, con proprie cantine, in Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Umbria, offre numerosi prodotti confezionati nei canali della Gdo e Horeca, rivolto a 67 Paesi al mondo tra cui i più importanti sono Francia, Cina, Giappone, Regno Unito, Germania, Paesi Scandinavi, Stati Uniti e Sud Est Asiatico. Tramite il finanziamento erogato, Crédit Agricole Italia consentirà a Terre Cevico di incrementare la gamma di prodotti a disposizione.
Fonte: Ravenna & Dintorni.
Bertinoro non solo ‘città del vino’: largo all’olio d’oliva Tre giorni insieme ai degustatori di Slow Food.
Da oggi fino a domenica si valutano gli oli migliori, in lizza per il riconoscimento anche tre aziende locali Siamo abituati a riconoscere a Bertinoro il titolo di città del vino, ma per questo fine settimana diventerà anche la capitale italiana dell’olio extra vergine d’oliva. Da oggi fino a domenica sul balcone di Romagna arriveranno i degustatori di Slow Food per valutare gli oli migliori e decidere a quali assegnare i riconoscimenti della Guida agli Extravergini 2022. II volume è un vero e proprio vademecum per poter scegliere l’olio giusto da portare in tavola, scoprire i territori vocati e le aziende virtuose. L’edizione 2021 ha segnalato 838 realtà tra frantoi, aziende agricole e oleifici, recensito 1383 oli, assegnato 259 riconoscimenti (Grande Olio e Grande Olio Slow) e 36 chiocciole (premio per le aziende che interpretano meglio i valori di Slow Food).
Fonte, Resto del Carlino Forlì.
Rossese di Dolceacqua: la festa per i 50 anni è soltanto rimandata.
Compie 50 anni la Doc del Rossese di Dolceacqua. Esattamente 50 anni fa il 28 gennaio 1972, veniva approvato con decreto del Presidente della Repubblica il disciplinare Doc del Rossese di Dolceacqua, primo in tutta la Liguria. E il borgo di Dolceacqua, cuore del territorio dove si coltivano le viti che danno il Rossese, sta organizzando adeguati festeggiamenti per celebrare la ricorrenza. Bisognerà aspettare un paio di mesi però, visto che per adesso l’amministrazione ha preferito rimandare tutto in attesa che la pandemia migliori.
Fonte: Stampa Imperia.
Strade dei vini e Consorzi Doc per progetti condivisi.
Le Strade dei vini e dei sapori di Lombardia e i Consorzi di vini Doc lombardi insieme per piani e progetti condivisi, per partecipare a bandi e a gare, e persino per realizzare attività commerciali unitarie, temporary shop o botteghe enoteche. È questo lo scopo del protocollo siglato giovedì a Broni dalle due associazioni con l’assessore regionale all’agricoltura Fabio Rolfi. Le motivazioni alla base dell’intesa le ha spiegate l’assessore Rolfi: «Serve in tutte le province una regia unica per promuovere a livello turistico i territori attraverso il vino e i prodotti tipici, puntando sulla qualità e i servizi offerti, con iniziative specifiche, studi e programmazione, coinvolgendo altri enti territoriali.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Turismo agricolo, patto di ferro col mondo del vino.
Broni, il summit che raccoglie aziende e “strade” enogastronomiche per collaborare e attrarre più visitatori Turismo agricolo, patto di ferro col mondo del vino Fra le idee la nascita di temporary shop e botteghe «Superare la frammentazione» BRONI (Pavia) Un patto di ferro che può (per alcuni anzi deve) trasformare la Lombardia in una «corazzata» del turismo agricolo. In tutte le sue forme possibili, ma soprattutto in maniera concreta come ha sollecitato Carlo Pietrasanta, uno dei fondatori del Movimento Turismo del Vino: «Insegnare alle aziende come fare realmente enoturismo». Ieri, all’Enoteca Regionale di Broni è stato siglato e presentato il nuovo protocollo d’intesa fra Ascovilo (13 consorzi tutela vino della Lombardia) e Federazione Lombarda dell’associazione Strade del Vino e dei Sapori alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi.
Fonte: Giorno Lombardia.
Terre d’Oltrepo, ora si cambia «Chiaro segnale da rispettare».
L’assessore regionale Rolfi: «In futuro meno vino sfuso e più bottiglie» Smentite le voci di commissariamento: «Non ci sono condizioni così gravi» MUNI Meno vino sfuso dalla Cantina sociale: anche la Regione lancia il segnale. «Il voto di sfiducia al cda di Terre è un chiaro segnale di malcontento che va rispettato. Ora la nuova dirigenza sia all’altezza della sfida di valorizzare la bottiglia al posto dello sfuso»: a margine della firma dell’accordo tra Ascovilo e federazione delle strade del vino, ieri, all’Enoteca regionale di Broni, l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, non si è sottratto alle domande dei giornalisti sull’ennesimo terremoto che ha travolto il mondo del vino oltrepadano con la sfiducia ai vertici della cantina Terre d’Oltrepo.
Fonte: Provincia – Pavese.
Promuovere vino ed enoturismo Firmato un protocollo unitario.
Ieri l’accordo che vede insieme Regione, Ascovilo e la Federazione delle strade dei vini e dei sapori: «Fondamentale lavorare insieme» Promuovere vino ed enoturismo Firmato un protocollo unitario. Un protocollo di collaborazione per promuovere il territorio in ambito vitivinicolo ed enoturistico. È quello siglato ieri all’enoteca regionale di Broni dall’assessore regionale Fabio Rolfi e i presidenti di Ascovilo e federazione delle strade dei vini e dei sapori di Lombardia, Giovanna Prandini e Gianni Boselli. «Serve in tutte le province una regia unica per promuovere a livello turistico i territori attraverso il vino e i prodotti tipici, puntando sulla qualità e i servizi offerti – ha dichiarato Rolfi.
Fonte: Provincia – Pavese.
Sapore di cotto, sapore d’antico.
Dire Loro Piceno è dire vino cotto. E dire lavoro è dire campagna, viti, cantine… E dolci colline. Come quelle che scorgo scendendo da Massa Fermana e risalendo per Loro. Mi hanno consigliato una azienda locale, gestita da un giovane gagliardo, aperta a diverse novità addizionate alla specialità del luogo. Lui è Cristian Ercoli, 37 anni, ha studiato da ragioniere e programmatore. Ha scelto poi di starsene tra vitigni, uve e buon vino cotto. Una passione che viene da lontano. Ed esattamente da nonno Decimo Forti, che il «cotto» lo produceva anche quando non si poteva (incomprensibili norme, superate poi dal tempo e dall’intelligenza). Mentre il mosto bolliva, i contadini mettevano un ragazzino a controllare la strada per avvisare di sconosciuti in perlustrazione.
Fonte: Resto del Carlino Fermo.
Shopping a Bolgheri L’Agricola San Felice acquista Batzella.
L’Agricola San Felice acquista Batzella. Agricola San Felice del Gruppo Allianz ha acquisito l’azienda Batzella a Bolgheri andando a incrementare i 6 ettari di proprietà di Bell’Aja, realtà in cui, già dal 2016, produce il Bolgheri Superiore. Gli ettari interessati alla nuova acquisizione sono circa 7, 5 iscritti alla Doc Bolgheri, una Doc chiusa e per questo di grandissimo valore economico. Non ci sono state acquisizioni recenti per un metro economico preciso ma per un ettaro a Bolgheri si può benissimo sforare i 500mi1a euro. La transazione si vocifera, infatti, conclusa attorno ai 7/8 milioni di euro, comunque sotto i 10milioni, ma sono solo stime ufficiose. Il gruppo ha anche acquisito la cantina e la struttura che permetterà di realizzare un centro di accoglienza e tasting, oltre al brand.
Fonte: Tirreno.
Allianz rafforza la presenza e compra l’azienda Batzella.
A Bolgheri dal 2016 con Bell’Aja, obiettivo nuova cantina e centro d’accoglienza Cuccia: «Facciamo un salto di dimensione, grazie alle nuove superfici vitate» Divina Vitale. Il Gruppo Allianz, Agricola San Felice, realtà societaria con importanti aziende sparse per la Toscana, ha più che raddoppiato la sua presenza a Bolgheri, acquisendo l’azienda Batzella. A Bolgheri era già presente dal 2016 con l’azienda Bell’Aja da cui nasce il Bolgheri Superiore: sei ettari che si trovano in località Sondraie. Un progetto quindi ampliato e con grandi prospettive di investimento, non solo in vigna ma anche per quanto riguarda la cantina e un centro di accoglienza, wineshop e tasting rivolto al pubblico..
Fonte: Tirreno Piombino-Elba.
Bettagno tra i top manager «Ma essere giovane è un tabù».
La veronese, direttore generale di Casa Girelli, trai 10 talenti italiani Bettagno tra i top manager «Ma essere giovane è un tabù» Doso tredici anni ci esperienze all’estero ammette: «In Italia valutata più l’età rispetto alle competenze». «Sembra che essere giovani in Italia rappresenti un limite, un tabù. All’estero, dove ho lavorato per tredici anni, non è così». Giulia Bettagno, 39enne veronese di Soave, ha vinto nei giorni scorsi a Roma il premio «Giovane manager», il riconoscimento istituito da Federmanager con l’obiettivo di potenziare il ruolo e il valore delle competenze manageriali. Tra i curriculum arrivati da tutta Italia sono stati selezionati 40 finalisti, trai quali sono stati decretati i 10 vincitori. E Bettagno, direttore generale della casa vinicola trentina Casa Girelli spa, è stata l’unica manager premiata proveniente dal mondo vitivinicolo.
Fonte: Arena.
Iwb centra i 400 milioni di ricavi Nuova acquisizione negli Usa.
Risultati frenati dalla logistica. Il gruppo vinicolo investe 22 milioni sulla base a Miami VENEZIA Italian Wine Brands centra il primo traguardo, superando i 400 milioni di ricavi nel 2021. Era la traiettoria indicata a giugno, al momento della maxi-fusione che aveva portato a bordo del gruppo vinicolo quotato in Borsa, che ha il suo «motore» commerciale nella trentina Provinco guidata da Alessandro Mutinelli, presidente e ad di Iwb di cui detiene il 7,6%, 11 gruppo veneto Enoitalia della famiglia Pizzolo, attivo tra Verona e Vicenza, che in Iwb aveva reinvestito dopo la vendita, divenendone il primo azionista con il 16%. E il risultato è ora raggiunto nei fatti, dopo i conti preliminari 2021 pubblicati ieri, che hanno proiettato Iwb a 409 milioni di euro di ricavi pro-forma (considerando cioé il nuovo perimetro per tutto il 2021), con un raddoppio di fatto rispetto ai 204 del 2020.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Viticoltura sostenibile, una cantina di ghiaccio a 2.000 metri per i vini della Valcamonica.
Completare l’invecchiamento di 200 tra le migliori bottiglie del territorio della Valle Camonica all’interno di una cantina di ghiaccio costruita per l’occasione, a 2.000 metri di quota, al Corno d’Aola, nella ski area di Ponte di Legno, nel Parco dell’Adamello. Obiettivo: studiare come cambiano le qualità organolettiche del vino e individuare tecniche di viticoltura sostenibile. L’igloo, da utilizzare come originale cantina di affinamento, è stato realizzato dall’artista camuno Ivan Mariotti. Al suo interno, all’inizio dell’inverno, sono state collocate circa 200 bottiglie: la Cantina Bignotti ha depositato i suoi rossi Igt e gli spumanti Supremo e Brut metodo classico, mentre il Consorzio Vini di Valcamonica, che riunisce al suo interno 12 cantine, ha scelto di partecipare all’esperimento con una trentina di etichette tra rossi, bianchi e passito.
Fonte: Lifestyleblog.it.
Vino: Veneto, 1,8 mld export nel terzo trimestre 2021.
Il recupero è visibile già dal secondo trimestre del 2021 che ha segnato un +6,6% nel valore delle esportazioni rispetto al periodo gennaio-giugno 2019, ed è più marcato nei dati della seconda parte dell’anno, dove nel III trimestre si raggiunge un +8,6% di crescita rispetto al periodo gennaio-settembre 2019, per un totale di quasi 1,8 miliardi di euro. Nel 2020 il valore delle esportazioni di vino dal Veneto è stato di 2.245 milioni di euro (-2,9% rispetto al 2019) ma nonostante tutto resta la prima regione in Italia, con quasi il 36% delle esportazioni nazionali, alle spalle, in una virtuale classifica, di paesi come Francia, Italia e Spagna. Il più richiesto è il vino in bottiglia (56,9% del totale dell’export di vino regionale), seguito da spumante (37,7%), vino sfuso (3,7%) e bag in box (1,8%). Le restrizioni sanitarie dovute al Covid-19, con lo stop forzato agli eventi e le chiusure del canale Ho.Re.Ca. hanno fermato vendita dei vini spumanti veneti all’estero, con un calo sia nel volume (-1,6% nel 2020 rispetto al 2019), sia nel valore (-7,6%). Di contro il lockdown nel 2020 ha fatto crescere il commercio di bag box (+25,6%).
Fonte: Ansa.
Vino rosso protegge dal Covid, l’incredibile scoperta.
Un bicchiere di buon vino rosso a tavola non può che fare bene e, secondo uno studio, protegge anche dal Covid-19. Secondo quanto emerso, infatti, ci sarebbe una correlazione tra consumo di alcolici e l’infezione da Coronavirus. Proprio questa relazione è stata studiata in modo da evidenziare i fattori che possono favorire il potere protettivo dell’alcol. È risaputo, infatti, che consumare vino o birra in quantità moderate (una o due volte la settimana) fa bene alla salute. Ora, però, agli effetti benefici del vino si aggiungerebbe quello di ridurre il rischio di esser infettati dal Coronavirus.
Fonte: Il Mattino.
Federica Suban: «Ero terrorizzata di macchiare col vino la veste bianca di Giovanni Paolo II».
La presidente Fipe di Trieste da anni affianca il padre Mario nella conduzione del rinomato ristorante di famiglia, nato nel 1865 grazie a una maxivincita. “Non mi credevo tagliata per questa professione, avevo una certa manualità, mi sarebbe piaciuto molto fare il chirurgo. Quando lo dissi a mia mamma rispose: “Cusì te taierà meio i stinchi…”. Si crede un mediano per la sua innata umiltà, in realtà è una vera regista per talento e “cabeza”. Le manca solo il numero dieci sulla maglia. Federica Suban, 55 anni, presidente provinciale della Fipe, da anni ha preso in mano le redini dell’Antica Trattoria Suban sul piccolo colle di San Giovanni in via Comici 2, affiancando papà Mario, che a 87 anni può permettersi il lusso di fare gli onori di casa e di coccolarsi i clienti girando per i tavoli con un occhio sempre attento ai dettagli, in cucina e in sala.
Fonte: Il Piccolo
Vino, tra cambiamenti climatici e nuovi consumi.
Da un lato il settore deve fare i conti con il climate change che impone la valutazione di nuove varietà e dall’altro si deve adattare ai mutevoli stili di vita accelerati dalla pandemia. Il vigneto europeo e, più in generale, il settore vitivinicolo, si apprestano a sostenere una metamorfosi piuttosto ampia e complessa, con l’Ue non sempre a guardare benevola al settore. E così, se la Commissione Europea sembra orientata a non sostenere pienamente la promozione del vino (e delle carni rosse) nei propri programmi dedicati all’agroalimentare, suscitando le proteste degli addetti ai lavori, l’Agricultural Outlook presentato a fine dicembre dagli esperti di Bruxelles tratteggia una strada alle prese con l’allarme dei cambiamenti climatici e il fenomeno dei nuovi consumi, in parte modificati dal covid-19.
Fonte: AgroNotizie – Image Line Network.
Sostenibilità, la Michelin lancia Dina, Gerani e Casa del Vino della Vallagarina: tre esempi verdi, ecco perché.
Non si ferma la pressione della Michelin sui ristoranti sul tema sostenibilità. In queste ore sul sito sono apparse tre segnalazioni di ristoranti impegnati su questo tema, due al Nord e il Bib Gourmand Campano Gerani di Giovanni Sorrentino a Sud. Ne approfittiamo per lanciare un warning dal Po in giù perché ci sembra che la stella verde sia ancora sottovalutata. (Gussago, BS) è il ristorante espressione della personalità del suo chef-patron Gipponi, che ha creato ambienti di fascino dando sfogo creativo all’idea di recupero. In un edificio storico nel centro di Gussago (BS), arredi anni Cinquanta, porcellane stilose in disuso, nonché alcuni mostri sacri della miglior musica rock fine ’80 – inizio ’90 (G’N’R e Nirvana).
Fonte: Luciano Pignataro.
Vino in Cina: un mercato destinato ad una crescita sempre più lenta.
Il mercato cinese del vino rallenta. l dati registrano una decelerazione delle importazioni (già indebolite nel 2020), e inizia ad emergere qualche segnale di preoccupazione da parte dei produttori esteri che da anni puntano sul sesto più grande mercato del vino del mondo. Le case vinicole lamentano anche un progressivo aumento del fardello burocratico.
La flessione degli acquisti, secondo le previsioni di alcuni esperti riportate dal sito specializzato vino-joy.com, sembra destinata a proseguire, tra la chiusura prolungata delle frontiere, la diffusione probabile della variante omicron e le scosse di assestamento del mercato provocate dell’uscita di scena dell’Australia a seguito della “guerra dei dazi”. Gli ultimi dati hanno mostrato che le importazioni di vino del paese da gennaio a novembre sono diminuite dello 0,3% in volume a 388,6 milioni di litri ma il valore complessivo è scivolato del 13,7% a 9,87 miliardi di RMB (1,54 miliardi di dollari) rispetto allo stesso periodo del 2020.
Fonte: Beverfood.com.
STAMPA ESTERA
La discrète conversion au bio des grands crus de Bordeaux.
Dans le Bordelais, 20 % des vignes sont labellisées ou en voie de l’être. • Un mouvement qui suppose d’investir dans des moyens importants. Correspondant à Bordeaux Plus question pour les grands crus de la rive gauche bordelaise d’ignorer cette viticulture biologique, longtemps méprisée. Lan dernier, Château Saint-Pierre, CosdEstournel, Duhart-Milon, Rieussec, Bauzan-Segla et surtout Lafite-Rothschild premier grand crus classé de Pauillac sont entrés en conversion bio. En 2019, quatre autres propriétés prestigieuses, dont Yquem, le plus connu des sauternes, Gruaud Larose et Pédesclaux avaient sauté le pas. Ainsi, parmi les S8 grands crus de Bordeaux, classés en 1855, quisétendent surprèsde 5.000hectares, recense-t-on 22 propriétés labellisées et ou en conversion.
Fonte: Echos.
Intervista a Gilles De Revel -« Une meilleure qualite environnementale ».
Pour le doyen de la faculté dkenologle de Bordeaux. les vins bio ne s’avèrent pas d’une qualité supérieure mals se montrent plus écologiques. Méme si l’on n’a toujours pas trouvé d’alternative à l’utilisation du cuivre dommageable pour les sols. Le passage en viticulture bio et a fortiori en blodynamie a-t-il un effet sur fa qualité du vin? Non, [‘n’existe pas de marqueur de ce type d’orientation dans le vin. En tout cas, on ne l’observe ni lors de l’analyse chimique ni lors de l’analyse sensorielle au moment de la dégustation. Cela ne remet pas en cause leurs croyances ou leurs constatations, mais il faut sans doute les relativiser et aussi les expliquer. Notamment par des raisons économiques. On ne peut pas s’engager dans un tel processus qui implique des colits énormes, notamment dans ces grands crus et ne pas y croire et le défendre.
Fonte: Echos.
50 millions d’euros pour verdir les ceps.
La région NouvelleAquitaine et la Banque des territoires ont confié à Demeter le soin de créer et de gérer un fonds dédié au financement des jeunes pousses innovant en faveur de la transition écologique. Changement climatique, transition écologque, nomelles exigences des consommateurs… Autant de défis auxquels fait face le mo nde d e lt vigne et du vin et auxquels l’innivation et les start up apporteront peut-etre une réponse. Cest la raison d’erre du fonds d’Investissement VitiRev Innovation le premier en Europe à se consacrer au financement des jeunes? Ousses de ce secteur. Le fonds qui sera géré par Demeter, c-báriallc t dans la transition écologique, a déjà sécurisé 33 million; d’euros avec l’ambition de porter le montant total à 50 million d’euros.
Fonte: Echos.
Orange: A whole new horizon in wine.
Orange isn’t the new red or the new white, but the realm is well worth exploring. Wine School. To call a category of wine “orange” strikes some people as odd, as no wine is truly a shade of orange. I think orange wine is a fine term. No white wine is actually white nor red wine red, yet we accept these phrases. Alternative descriptors have been proposed for orange wines — white wines that are made using red wine techniques. Some would prefer to call them amber wines, while others like skin-contact wines, alluding to the production process rather than the color. Orange seems to have caught on a little better. So here, orange it will be. But what does it mean to label a wine orange? At Wine School we have been drinking and thinking about orange wines over the course of the last month. As several readers have pointed out, it’s an enormous and puzzling topic to try to cover in three bottles, as is our usual approach. “Greatest strength of orange wines: You have no idea what to expect,” said VSB of San Francisco. “Greatest weakness of orange wines: You have no idea what to expect.” “When you buy a Chablis, you have a pretty good idea of what you’ll get,” VSB continued.
Fonte: New York Times International Edition.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.
A risentirci a domani.
Wine Idea presenta i finanziamenti e bandi per l’agricoltura 26 gennaio 2022!
Decreto Sostegni ter: finanziamenti per la peste suina in Italia – FASI.biz.
Sostegni stanzia un totale di 50 milioni di euro per il 2022 per finanziare misure dirette a contrastare la diffusione del virus responsabile della peste suina africana e per il riconoscimento di indennizzi agli allevatori della filiera suinicola. Insieme agli aiuti alle imprese più colpite dalle conseguenze economiche dell’emergenza da COVID-19 e alle misure per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, il decreto Sostegni ter approvato venerdì in Consiglio dei Ministri istituisce infatti due Fondi presso il Ministero delle Politiche agricole per le imprese danneggiate dai danni causati dalla peste suina.
Fonte: FASI.biz.
PSR Sardegna, finanziamenti per lo sviluppo delle aree rurali – L’Unione Sarda.it.
Il Programma di Sviluppo rurale 2014-2022 offre nuove opportunità per l’Isola, destinate all’agricoltura e allo sviluppo sostenibile delle aree rurali. La Regione ha messo in campo nuove importanti opportunità di sviluppo con il PSR Sardegna, finanziato dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) e recentemente prorogato sino al 31 dicembre 2022.
Fonte: Unione Sarda.
Nord Italia, nuove risorse per apicoltura, consulenza e risicoltura – AgroNotizie – Economia e politica.
Nuovi bandi in Liguria per il sostegno all’apicoltura e alla crescita dei servizi di consulenza. In Emilia Romagna attesi nuovi bandi per febbraio, fra cui un importante finanziamento per i produttori di riso. Il Nord Italia guarda con grande prospettiva al secondo anno del biennio transitorio Psr 2021-2022 che ci porterà poi alla nuova Politica Agricola Comunitaria. Ancora tante le risorse disponibili da spendere. In quest’ultima settimana sono stati resi noti in Liguria due nuovi bandi per la consulenza e per l’apicoltura, mentre per febbraio nuove misure sono attese in Emilia Romagna, in particolare per il sostegno agli investimenti e l’ammodernamento delle imprese.
Fonte: AgroNotizie – Image Line Network.
Fondi per le aziende agricole dell’area del sisma, Coldiretti Marche: «Si chiude un capitolo ….
Quattro anni di attesa. Ora invece i finanziamenti sono stati sbloccati. Cinquanta le aziende del cratere in attesa dell’intervento. Fondi sbloccati, ossigeno per le casse di oltre 50 aziende agricole dell’area cratere che attendevano risposte dal 2018. Esulta Coldiretti Marche al termine di un lungo pressing sugli uffici regionali per lo scorrimento della graduatoria del bando del Psr a sostegno degli investimenti delle imprese agricole ricadenti in zona sisma. «Parliamo – spiegano da Coldiretti Marche – di domande che erano state giudicate ammissibili, addirittura oggetto di istruttoria positiva, ma non finanziabili perché non c’era disponibilità finanziaria.
Fonte: CentroPagina.
Frode sui fondi europei in Romania, cinque italiani a processo – Terra e Vita.
A seguito di un’indagine congiunta condotta dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf), un gruppo di nove persone, tra i quali cinque cittadini italiani, è sotto processo in Romania con l’accusa di aver frodato quasi 850.000 euro di fondi agricoli dell’Ue destinati alla produzione di pomodori. Lo annuncia l’Olaf in una nota. Le pratiche potenzialmente fraudolente riguardano la presentazione di documenti falsi la creazione di società di copertura e di false dichiarazioni fondiarie per ottenere i fondi illegalmente e sono state scoperte dall’Olaf lavorando a stretto contatto con la Direzione nazionale anticorruzione rumena e la Procura del comune di Enna.
Fonte: Terra e Vita – Edagricole.
Psr al Sud: avanzamento della spesa pubblica oltre il 54% – AgroNotizie – Economia e politica.
Solo la Puglia non centra l’obiettivo di spesa in conto Feasr per il 2021 per poco più di 28 milioni di euro. Ma l’assessore Pentassuglia sta già negoziando con Bruxelles la deroga, potendo vantare la spesa record di 319 milioni di euro nel 2021. I Programmi di Sviluppo Rurale 2014-2022 del Sud Italia al 31 dicembre 2021 tagliano il traguardo centrando tutti i target di spesa assegnati per lo scorso anno in base alla formula n+3, ovvero spendendo l’intero importo impegnato nel 2018 in capo al Fondo Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, con l’eccezione del Psr Puglia, che per poco più di 28 milioni di Feasr non speso – nonostante quasi 320 milioni di euro di spesa pubblica complessiva sostenuta nel corso dell’anno – corre il rischio del disimpegno automatico con un definanziamento di spesa pubblica complessivo pari a 46,6 milioni di euro.
Fonte: AgroNotizie – Image Line Network.
Ecosistemi dell’innovazione: il bando – AgroNotizie – Economia e politica.
Le risorse andranno a finanziare attività di ricerca applicata, di formazione, la valorizzazione dei risultati della ricerca con il loro trasferimento all’impresa, il supporto alla nascita e sviluppo di startup e spin off da ricerca, promuovendo le attività e i servizi di incubazione e di fondi venture capital. A cura di Cica Bologna, Assistenza Tecnica e Servizi per lo Sviluppo delle Imprese. Nell’ambito del Pnrr, Missione 4 – Componente 2 – Investimento 1.5, il Ministero dell’Università e della Ricerca promuove l’avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per la creazione di 12 ecosistemi dell’innovazione a livello territoriale, regionale o sovraregionale – di cui cinque nel Mezzogiorno – per i quali si prevede un finanziamento tra 90 e 120 milioni di euro ciascuno.
Fonte: AgroNotizie – Image Line Network.
Psr Centro Nord, evitato il disimpegno automatico – AgroNotizie – Economia e politica.
Pubblicati da Agea i dati ufficiali della spesa Psr al 31 dicembre 2021. La corsa delle regioni al Centro Nord ha portato i frutti sperati, scongiurando il rischio di disimpegno automatico. Una splendida notizia per le Regioni del Centro Nord Italia. Il disimpegno automatico è stato evitato al 31 dicembre 2021. Il conto, calcolato sommando l’overspending al 31 dicembre 2020 alle spese sostenute nell’anno solare del 2021, mettendo poi in rapporto tale importo all’anno di impegno 2018, ha portato al 100% per tutte le regioni del Centro Nord.
Fonte: AgroNotizie – Image Line Network.
Nuovi oliveti, da Agea contributi a fondo perduto fino al 70% – Sicilia Agricoltura.
E’ stato pubblicato lo scorso 8 gennaio nella Gazzetta Ufficiale numero 5 il bando previsto dal Fondo per lo Sviluppo e per il Sostegno delle Filiere Agricole, della Pesca e dell’Acquacoltura, che prevede dei contributi a fondo perduto fino al 70% per gli agricoltori che realizzano nuovi oliveti. Il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 70% a favore degli agricoltori che realizzano nuovi impianti olivicoli, e potrà essere richiesto anche per praticare l’ammodernamenti di quelli già esistenti. Il fondo messo a disposizione per i lavoratori del settore agricolo ammonta a 30 milioni di euro.
Fonte: Sicilia Agricoltura.
Da CA Italia e CA FriulAdria plafond 10 milioni per imprese Nord Est – Pordenone Oggi.
Crédit Agricole Italia e Crédit Agricole FriulAdria si schierano accanto alle aziende del Nord Est colpite da focolai di influenza aviaria. Alla luce del periodo di estrema criticità che il comparto sta affrontando, il Gruppo bancario ha immediatamente attivato una serie di iniziative per garantire un supporto concreto alle imprese avicole messe in difficoltà dalla recente emergenza, rispondendo in questo modo anche all’appello che Confagricoltura ha lanciato ieri.
Fonte: Pordenone Oggi.
bando agricoltura
Bando sostegno alla formazione in agricoltura: scadenza domande 28 febbraio – Toscana News.
Sostegno alla formazione dei consulenti: fino al 28 febbraio sarà possibile presentare domande sul portale di Artea per partecipare al Bando relativo. La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 490.000 euro e l’importo massimo del contributo pubblico concesso per ogni domanda è di 70.000 euro. Non sono ammesse le domande con un contributo minimo richiesto/concesso inferiore a 10.000 euro. Il bando si rivolge alle Agenzie formative accreditate dalla Regione Toscana che hanno come scopo quello di formare e aggiornare i consulenti alle aziende agricole e forestali.
Fonte: Toscana News.
AGRICOLTURA GIOVANILE: BANDO 6.1 ANNO 2018, FINANZIATI 86 PROGETTI CON 5,8 ….
Con uno stanziamento di 5,8 milioni di euro, derivanti da economie di spesa delle misure attivate dal PSR Basilicata nel periodo 2014-2020, sono state finanziate 86 iniziative che prevedono l’insediamento di imprese agricole condotte da giovani”. Ad annunciarlo è il vicepresidente e assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Francesco Fanelli, rimarcando come anche questo ulteriore impegno sia stato mantenuto nei confronti di giovani risultati ammessi ma non finanziati per l’iniziale esaurimento delle risorse stanziate sul bando 6.1 del PSR Basilicata, nell’annualità 2018.
Fonte: Radio Senise Centrale.
nuovi bandi per investimenti nel settore agricolo – Dettaglio articolo – Regione del Veneto .
La Commissione europea ha esteso la durata del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 fino al 31 dicembre 2022, con nuove risorse assegnate per gli anni 2021 e 2022, tra cui quelle provenienti dall’European Union Recovery Instrument – EURI, conosciuto anche come “Recovery fund” – “Next Generation EU”. La Regione ha quindi pubblicato nuovi bandi e stanziato 152,5 milioni di euro per sostenere la realizzazione di interventi ambientali, gli investimenti da parte delle aziende agricole, il ricambio generazionale nel settore, gli interventi che riguardano la riduzione delle emissioni gassose nell’atmosfera, le energie rinnovabili e la diversificazione delle attività.
Fonte: Dettaglio articolo – Regione del Veneto.
Fondi europei 2022 per promozione prodotti agricoli – FASI.biz .
La Commissione europea ha pubblicato le call per la concessione di finanziamenti a favore di campagne di promozione dell’agroalimentare made in EU nell’Unione europea e nei mercati dei Paesi. A disposizione circa 180 milioni di euro.
Fonte: FASI.biz.
Bando Bonus Lazio KM0: per la nuova edizione 10 milioni di euro – LAZIOcrea.
Al via la seconda edizione del bando Bonus Lazio KM0. A presentarne il contenuto, al Museo della cucina di Roma, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti insieme all’Assessora regionale all’Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità, Enrica Onorati, e all’Assessore Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli. La nuova edizione del bando Bonus Lazio km0 a favore della filiera agroalimentare regionale. Dieci milioni per rimborsare fino al 50 per cento ristoranti, bar, pasticcerie, tutti coloro che lavorano il cibo, per l’acquisto di prodotti del Lazio a km 0.
Fonte: LAZIOcrea.
Agricoltura, in Basilicata finanziati 86 progetti di insediamento giovani – Resto al Sud.
“Con uno stanziamento di 5,8 milioni di euro, derivanti da economie di spesa delle misure attivate dal PSR Basilicata nel periodo 2014-2020, sono state finanziate 86 iniziative che prevedono l’insediamento di imprese agricole condotte da giovani”. Ad annunciarlo è il vicepresidente e assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Francesco Fanelli, rimarcando come anche questo ulteriore impegno sia stato mantenuto nei confronti di giovani risultati ammessi ma non finanziati per l’iniziale esaurimento delle risorse stanziate sul bando 6.1 del PSR Basilicata, nell’annualità 2018.
Fonte: Resto al Sud.
Nuovi bandi in Liguria per il sostegno all’apicoltura e alla crescita dei servizi di consulenza. In Emilia Romagna attesi nuovi bandi per febbraio, fra cui un importante finanziamento per i produttori di riso. Il Nord Italia guarda con grande prospettiva al secondo anno del biennio transitorio Psr 2021-2022 che ci porterà poi alla nuova Politica Agricola Comunitaria. Ancora tante le risorse disponibili da spendere. In quest’ultima settimana sono stati resi noti in Liguria due nuovi bandi per la consulenza e per l’apicoltura, mentre per febbraio nuove misure sono attese in Emilia Romagna, in particolare per il sostegno agli investimenti e l’ammodernamento delle imprese.
Fonte: AgroNotizie – Image Line Network.
La Federico II cerca partner per il Centro Nazionale di Tecnologie per l’Agricoltura. Il bando ….
Il 18 dicembre 2021 è stato pubblicato il Decreto del Mur per la presentazione di proposte di intervento per il potenziamento di strutture di ricerca e creazione di “campioni nazionali” di R&S su alcune Key Enabling Technologies. Il progetto della Federico II ha 5 macro-obiettivi: migliorare la produttività sostenibile e promuovere la resilienza ai cambiamenti climatici; ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale; sviluppare strategie di economia circolare, sviluppo sostenibile delle aree marginali, promuovere sicurezza, tracciabilità e tipicità nelle filiere agroalimentari.
Fonte: ldenaro.it.
Ecosistemi dell’innovazione: il bando – AgroNotizie – Economia e politica.
Le risorse andranno a finanziare attività di ricerca applicata, di formazione, la valorizzazione dei risultati della ricerca con il loro trasferimento all’impresa, il supporto alla nascita e sviluppo di startup e spin off da ricerca, promuovendo le attività e i servizi di incubazione e di fondi venture capital. A cura di Cica Bologna, Assistenza Tecnica e Servizi per lo Sviluppo delle Imprese. Nell’ambito del Pnrr, Missione 4 – Componente 2 – Investimento 1.5, il Ministero dell’Università e della Ricerca promuove l’avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per la creazione di 12 ecosistemi dell’innovazione a livello territoriale, regionale o sovraregionale – di cui cinque nel Mezzogiorno – per i quali si prevede un finanziamento tra 90 e 120 milioni di euro ciascuno.
Fonte: AgroNotizie – Image Line Network.
Pnrr, pubblicato il bando per i 5 centri nazionali di ricerca – ItaliaOggi.it.
Riguarda investimenti per 1,6 miliardi di euro in simulazioni, calcolo e analisi dei dati ad alte prestazioni, tecnologie dell’agricoltura, sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna, mobilità sostenibile e bio-diversità. È on line sul sito del ministero dell’Università e della Ricerca il primo bando previsto per le misure di ricerca in filiera del Pnrr, che riguarda investimenti per 1,6 miliardi di euro. Il Mur finanzia 5 centri nazionali dedicati alla ricerca di frontiera relativa ad ambiti tecnologici quali simulazioni, calcolo e analisi dei dati ad alte prestazioni, tecnologie dell’agricoltura, sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna, mobilità sostenibile e bio-diversità.
Fonte: ItaliaOggi.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che i finanziamenti e bandi per l’agricoltura, sono stati offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.
A risentirci fra 15 giorni.
Buongiorno,
Wine Idea presenta le news di giovedì 27 gennaio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina (https://www.farecantina.it/), impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino con contenitori in vetro e Pet.
Vigneti con vista una gita in Umbria – La gita in Umbria vigneti con vista
ALLA TENUTA VITALONGA DI FlCULLE CHE PROPONE VISITE GUIDATE E DEGUSTAZIONI ENOGASTRONOMICHE. INVITI FUORIPORTA LA GITA IN UMBRIA VIGNETI CON VISTA APPENA USCITI DAL LAZIO SI ARRIVA ALLA TENUTA VITALONGA CHE PROPONE VISITE GUIDATE, DEGUSTAZIONI ENOGASTRONOMICHE SOGGIORNANDO IN CAMERE CHE DOMINANO LA VALLATA. Caratterizzata da un’incredibile varietà di paesaggi, dalle colline ai calanchi, dagli improvvisi dirupi ai folti boschi, dai laghi misteriosi ai resti di antichi insediamenti, l’Umbria è una regione che soddisfa anche i turisti più esigenti. È qui, nei pressi del suggestivo borgo di Ficulle a pochi chilometri da Orvieto, tra querce secolari e distese di vigneti a perdita d’occhio, che nasce la Tenuta Vitalonga. L’azienda agricola, a conduzione biologica certificata, è coordinata dalla famiglia Maravalle, proprietaria da quattro generazioni.
Fonte: Repubblica Trova Roma.
I migliori vini abruzzesi negli States e a Parigi.
Sempre più amati, sempre più conosciuti. In Europa e oltreoceano. Dopo un 2021 che si è chiuso positivamente, con l’export cresciuto del 10% nei principali Paesi target per un fatturato complessivo superiore ai 205 milioni di euro, i vini d’Abruzzo sono pronti per prossimi appuntamenti fieristici del settore enologico dell’anno e voleranno in Francia per il “Wine Paris e Vinexpo Paris”. Alla fiera, in programma dal 14 al 16 febbraio I vignaioli abruzzesi si faranno conoscere all’interno dell’area collettiva dei Consorzio di Tutela con 13 aziende e oltre duecento referenze. Inoltre nell’area tasting consortile, le cantine non sargnpo presenti con un proprio stand, potranno far conoscere le loro novità ed assaggiare le novità aziendali.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Quel Merlot in terra di Sangiovese.
L’età porta a maturazione laica, forse c’è la consapevolezza di godere le cose per il meglio senza pretendere di cambiare prima il mondo. Ecco allora che all’Enoteca Achilli a Roma dopo una batteria di stupendi Chianti a base sangiovese (Colledilà, Roncicone, Ceniprimo, Castello di Brolio) abbiamo goduto prima di uno Chardonnay troppo giovane (Torricella) ma di grande impatto e infine di questo Merlot che matura a circa fra i 400 e i 500 metri in uscita a marzo. Per la prima volta frutto di un blend di tre vigneti diversi, Casalferro da cui prende il nome, Pecchierino e Vigna Sodacci. Un iter che in qualche modo è la sintesi del lavoro di riorganizzazione aziendale portato avanti in quasi 20 anni da Francesco Ricasoli.
Fonte: Mattino Napoli.
Stevie Kim lancia un progetto in rete.
Durante il lockdown del 2020 è stato concepito un nuovo “brand contenitore” pe ril mondo del vino: parliamo di Mamma Jumbo Shrimp, che include podcast, libri, mappe e video. Nato dalla mente di Stevie Kim, fondatrice di Italian Wine Podcast e Managing Director di Vinitaly International, Mamma Jumbo Shrimp pone come denominatore comune a tutti i propri progetti il fatto di prendere temi complessi e renderli poi accessibili a tutti in piccoli sorsi. Il brand investe in piattaforme social e tool di comunicazione emergenti, con l’obiettivo di radunare una comunità internazionale di appassionati di vino.
Fonte: Mattino Napoli.
Slow Wine Fair Arriva la fiera del vino buono, pulito e giusto.
Dal 27 al 29 marzo alla Fiera di Bologna centinaia di cantine che hanno sottoscritto il manifesto “Slow wine Coalition”. La prima edizione di Sana Slow Wine Fair, la manifestazione internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto, si terrà in presenza a Bologna da domenica 27 a martedì 29 marzo 2022, con uno slittamento di circa un mese rispetto alla data iniziale prevista. L’evento, organizzato da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food e la collaborazione di FederBio, era in programma alla fine di febbraio: lo slittamento è stato deciso per favorire lo svolgimento in sicurezza rispetto alla pandemia e agevolare la partecipazione degli operatori nazionali e internazionali che stanno dimostrando grande attenzione a questo nuovo evento. Sono infatti già alcune centinaia i vignaioli provenienti da tutta Italia, compresa una trentina di cantine romagnole, e dall’estero: Albania, Argentina, Bosnia, Brasile, Bulgaria, Cile, Croazia, Francia, Germania, Macedonia, Montenegro, Perù, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Stati Uniti.
Fonte: Corriere Romagna Cibo.
La scelta di Gardini – Moscato d’Asti L’anima dolce del Piemonte.
Moscato d’Asti L’anima dolce del Piemonte Boido: «Se è vero che la memoria è la base dei sogni, così io, ascoltando mio padre, ho visto nascere il mio». Uomini rispettosi, vigne piantate in armonia con la natura e un pizzico di tempo; per fare un buon vino questi sono i tre ingredienti fondamentali, il resto è tecnica, tradizione e attenzione. La storia di Ca’ D’Gal, tra le più interessanti realtà vitivinicole del Piemonte, inizia proprio da qui: da uomini che amano e rispettano la loro terra, da vigne che da quella terra attingono nutrimento ideale, e da vini che grazie alle uve di quelle stesse vigne sanno esprimere la profondità e l’unicità di un connubio esemplare.
Fonte: Corriere Romagna Cibo.
Bevuta ampia e raffinata, elegante e suadente, intensa.
Questa è una storia che parte da lontano. Siamo nel 1893 quando i viticoltori Altoatesini decisero di fondare la prima Cantina Sociale in Alto Adige, la Andriano. Ubicata in un areale altamente vocato alla coltivazione di una vasta gamma di vitigni, in cui un grande ruolo lo hanno avuto anche le eccezionali condizioni climatiche come i venti che spirano dalle montagne verso Sud-Est migliorando la maturazione del frutto e un territorio capace di mantenere integre le proprie specialità potenziando la qualità e la capacità di interpretarle al meglio. Arriviamo al 2008, ben 115 anni dopo, quando i soci di Andriano ebbero una nuova intuizione storica, siglando un’alleanza con la famosa Cantina di Terlano, sempre in Alto Adige ma di stanza sull’altro versante dell’Adige.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Se il vino racconta.
MdV ha presentato la sua nuova linea di vini fermi Ecco la Barbera 2019, la Malvasia 2020 e il Cabernet Franc 2018 di Monte delle Vigne onte delle Vigne arriva sul mercato con una nuova linea di vini fermi che puntano a raccontare il terroir specifico delle colline di Parma attraverso la vinificazione in purezza dei varietali. Sono la Barbera 2019, la Malvasia 2020, vitigni autoctoni della zona, e il Cabernet Franc 2018, il primo vino fermo biologico prodotto nella zona di Parma. Vini più immediati e autentici nell’espressione dei loro caratteri che vanno ad affiancarsi ai due fermi più rappresentativi e premiati dell’azienda di Paolo Pizzarotti: Nabucco, blend di barbera e merlot, e Callas, malvasia aromatica in purezza.
Fonte, Gazzetta di Parma Gusto.
Cooperativa “I Castelli”, trasferimento prorogato.
Prorogata fino a dicembre 2023 la possibilità per la cooperativa I Castelli di Bolano di utilizzare i locali di proprietà comunale su cui è in corso un procedimento amministrativo di verifica di abusivismo edilizio. Il Comune ha accolto la richiesta della cooperativa di proroga per l’utilizzo dei locali necessari alle fasi di preparazione e imbottigliamento dei vini. La cooperativa aveva già ricevuto alcune proroghe, negli ultimi anni, rimandando lo sgombero dell’immobile in piazza Matteotti. Proroghe richiesta anche a causa delle difficoltà che ha comportato l’emergenza Covid anche per questa realtà. L’accertamento sulla non conformità urbanistica è ancora in corso. La cantina in è oggetto di vincolo e il Mibac aveva posto prescrizioni sull’uso.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Parco nazionale fornisce barbatelle ai viticoltori.
Il Parco nazionale delle Cinque Terre fornisce le barbatelle ai produttori e ai coltivatori della zona. Un’iniziativa che l’ente porta avanti da anni per promuovere la viticoltura ed è inserita tra le attività di sostegno al comparto agricolo per aiutare i produttori e contadini delle Cinque Terre a mantenere i filari e le pergole, caratteristiche del territorio. Nei prossimi giorni sarà possibile ritirare le barbatelle anche alla cantina Sassarini, a Monterosso. Il Parco nazionale delle 5 terre, sempre nell’attività di sostegno al comparto agricolo, fornisce anche pali in castagno naturale, per la creazione di nuovi vigneti. Sono messi a disposizione dei proprietari di terreni con superficie superiore a 500 metri quadrati, per la conservazione dei vigneti, o con superficie superiore a 250 metri quadrati per nuovi impianti di vigneti. I pali in castagno dovranno essere posti in opera entro sei mesi, dalla fornitura del materiale da parte del Parco.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Terre, il collegio sindacale: «Presto l’assemblea».
L’organismo ha preso le redini della coop dopo il voto di sfiducia al Cda «Nomina del nuovo consiglio nel tempo più breve possibile». «Elezioni nel più breve tempo possibile». Dopo cinque giorni dal voto di sfiducia che ha azzerato il Cda della cantina Terre d’Oltrepo, per la prima volta, con una nota ufficiale, parla il collegio sindacale della cooperativa, che è l’organismo che, in base al Codice civile, ha il compito di traghettare la società alla prossima assemblea dei soci, che dovrà eleggere i nuovi vertici. Una nota che, oltre a rassicurare i soci e tutto il mondo del vino, mette fine ai dubbi su chi spettasse la conduzione della cantina in questa fase delicata e su cui si era creato anche un braccio di ferro tra i soci dissenti e il vecchio consiglio sfiduciato.
Fonte: Provincia – Pavese.
Giorgi, nomina ai vertici di Confagricoltura.
Importante incarico per Ottavia Giorgi di Vistarino, titolare della storica cantina Conte Vistarino. È la nuova presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Lombardia. La federazione regionale di prodotto `Vitivinicola” gioca un ruolo importante per il settore, che sta attraversando un delicato momento soprattutto a causa della pandemia che ha determinato chiusure del canale Horeca (bar, ristoranti ed enoteche). La nomina testimonia anche l’importanza del settore vitivinicolo dell’Oltrepo, con oltre 13mila ettari vitati. Tra i primi a complimentarsi con Vistarino, che è anche nel Cda del Consorzio, è il presidente di Confagricoltura Pavia, Giuseppe Cavagna di Gualdana: «Siamo fieri dell’importante incarico che Ottavia Giorgi di Vistarino ha assunto come presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Lombardia — commenta -. Sono certo che saprà portare avanti il compito con passione e dedizione.
Fonte: Provincia – Pavese.
Intervista a Tiziana Rutigliano – Azienda agricola Podere 29. Da Cerignola un messaggio forte e chiaro in campo vitivinicolo.
Lo lancia un marchio che ormai ha assunto per qualità e prestigio, spazio internazionale. Parliamo dell’Azienda agricola Podere 29 che sta riuscendo nel non semplice compito di fare apprezzare un eccellente vino come il Nero di Troia.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Nasce linea cocktail ispirata a processo affinamento vino.
Nasce nel mondo dei cocktail “The Key Cocktail”, linea di premiscelati prêt-à-porter ispirata al processo di affinamento del buon vino e con erbe raccolte a mano nel segno dell’antica arte delle herbarie, pratica esercitata da donne nell’antichità e che prevede la raccolta e lo studio delle erbe, lasciate a macerare in alcol e utilizzate per scopi medicamentosi. A proporre la nuova linea con cocktail “riposati” e ready to drink è Valeria Sebastiani, bartender romana con esperienza nel mondo dei cocktail e del catering.
Fonte: ANSA.it.
Maia Wine, ecco il primo avatar NFT legato a un brand del vino.
Prende vita un vero e proprio avatar che verrà presentato presto al mondo digitale e sarà quindi acquistabile come NFT (Non-fungible token), il primo legato a un brand del vino. La data del lancio è ancora tenuta in gran segreto viste le molte richieste di prevendita arrivate negli ultimi giorni. L’avatar rappresenta la ninfa greco-romana Maia, figlia di Atlante, la ninfa più bella delle Pleiadi, tanto da attirare le attenzioni di Zeus.
Fonte: Mixer Planet.
Vino, San Felice si allarga a Bolgheri: acquisita Batzella.
Bell’Aja, azienda vitivinicola a Bolgheri di proprietà dell’agricola San Felice, gruppo Allianz, si espande nel territorio bolgherese grazie all’acquisizione da parte di San Felice di Batzella, azienda fondata nel 2000 da Khanh Nguyen e Franco Batzella sulla costa centrale Toscana, tra Castagneto Carducci e Bolgheri, a circa 5 km dal Mar Tirreno. L’azienda vitivinicola Batzella coltiva una superficie vitata di 7,5 ettari, principalmente dedicati a Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Syrah.
Fonte: Askanews.
Liv-ex, la porta d’accesso alla cantina perfetta.
16 mila vini, più di 540 membri, 43 paesi, indici di mercato e un database immenso. Alla scoperta di Liv-ex, il più grande marketplace al mondo di vini pregiati. Dalla tavola alla cantina, il viaggio che ha fatto il vino negli ultimi anni è stato breve, ma importante. Come gli appassionati più facoltosi del nettare di bacco sono diventati sempre più bramosi di possedere le bottiglie più pregiate, il vino ha fatto il suo ingresso nel mondo dei pleasure asset, trasformandosi così da un bene solo di consumo a un bene anche d’investimento.
Fonte: We Wealth.
Tenute Toscane, il vino perfetto per San Valentino seducente.
Il vino è la bevanda alcolica più raffinata che fa da accompagnamento durante i pasti delle celebrazioni più importanti, tra cui la serata più romantica dell’anno. San Valentino si sta avvicinando sempre di più ed è bene non farsi cogliere impreparati: per creare l’atmosfera giusta, basta una serata a lume di candela e una cenetta romantica con il vino adatto come protagonista… ma qual è il vino giusto con cui fare breccia nel cuore della propria anima gemella? Per non farvi cogliere impreparati, abbiamo una selezione che può fare al caso vostro, adatto anche ai palati più esigenti e raffinati.
Fonte: Luxury Pret-a-Porter.
Cantina Valle Isarco vola: +23% nel terzo quadrimestre 2021.
È stato un 2021 straordinario per Cantina Valle Isarco, la più giovane cooperativa vinicola dell’Alto Adige, che lo scorso anno ha tagliato il traguardo dei 60 anni con risultati di bilancio a doppia cifra. Partiamo dagli ultimi mesi dell’anno, dove il trend di crescita della cantina altoatesina da settembre a dicembre ha segnato un +37% rispetto allo stesso periodo del 2020 e un +23% rispetto all’anno record 2019.
Fonte: Newsfood.
La Montina cresce nel 2021: bollicine da 4,7 milioni di ricavi.
Spinto dalla voglia crescente di visite in cantina, dall’incrollabile apprezzamento dei bresciani, e da un export di rilievo soprattutto verso Stati Uniti, Giappone e Germania, il 2021 de La Montina è stato da record. Il rimbalzo dopo la pandemia dell’azienda viti-vinicola della famiglia Bozza ha raggiunto l’anno scorso quota 360mila bottiglie vendute – di cui il 95% bollicine – per un fatturato 2021 di 4,7 milioni, in crescita del 18% sul 2019 (anno di raffronto), quando il fatturato toccò i 4 milioni. A far volare le vendite del Franciacorta di Monticelli Brusati è stato il mercato di casa nostra, che è anche quello che assieme a Bergamo apprezza di più i rossi e i bianchi, arrivato a 100.000 bottiglie (+40% sul 2019).
Fonte: Giornale di Brescia.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.
A risentirci a domani.